mercoledì 4 marzo 2020

OPEN DAY SHIATSU E RIFLSSOLOGIA PLANTARE

Domenica 23 febbraio, in collaborazione con Temple ASD di Frosinone, i ragazzi del corso shiatsu di secondo e terzo anno e di riflessologia plantare della scuola WASHI, si sono messi a disposizione di coloro che desideravano ricevere un trattamento e provare gli effetti benefici di queste arti intellettuali.
Una giornata dal notevole riscontro e che ha dato la possibilità agli allievi di mettere in pratica il loro apprendimento, e ai riceventi di goderne.
Si ringraziano tutti i partecipanti e presto, organizzeremo un altro evento per aprire le porte e altre persone curiose di conoscere lo shiatsu e la riflessologia plantare.




venerdì 31 gennaio 2020

QUANDO IL PASSATO CI TORNA UTILE

Buongiorno!
La mente ha sempre viaggiato tra passato presente e futuro e a dire il vero, mi rendo conto di come le persone, spesso rimangano “intrappolare” nel passato e “fluttuanti” nel futuro!
Ma oggi vorrei dedicare quest’articolo sul passato e come possa ritornarci utile se contattato nella maniera giusta. Il mezzo migliore per comprenderne il significato , per me rimane sempre la medicina tradizionale cinese e c’è un elemento in particolare che ha a che fare con esso; parliamo dell'elemento metallo.
L’elemento metallo, racchiude l'organo polmone ed il viscere intestino crasso. Le loro funzioni primarie in energica, sono:
Polmone: assunzione del QI puro
Grosso intestino: eliminazione
In fisiologia, il polmone è l'organo che ci permette di respirare e di ossigenare il sangue grazie allo scambio tra anidride carbonica ed ossigeno che avviene nel circolo polmonare, mentre l'intestino crasso ha il ruolo di eliminare le feci (dopo un ulteriore processo di assorbimenti successivi a quelli del tenue) che sono lo scarto del metabolismo fisiologico.
Cosa accomuna l’energica alla fisiologia? 
Sicuramente il fatto che per poter “accogliere” il nuovo, devo “eliminare” il vecchio.
Il concetto di vitalità, è insito nell’elemento metallo….non a caso chi soffre di stitichezza, si sente giù di tono, non ha desiderio di cibo più del dovuto perché si sente l'addome gonfio, prova disagio nello stare in mezzo alle persone, ha un respiro (sospiro) alterato ecc ecc….questo perché non si crea l’equilibrio tra polmone che accoglie e riossigena il sangue e crasso che elimina.
Come comprendiamo invece questo processo secondo l’energica?
Il polmone crea lo scambio inteso come ambiente esterno ed interno. Il respiro è il mezzo! il contatto ed il confine grazie alla pelle, delimitata in nostri spazi e ci dà modo di far entrare o di allontanare (protezione).
Il crasso invece deve eliminare tutto quello che non ci serve più….non solo le feci, ma pensieri, persone, luoghi, oggetti, parole ecc ecc….questo perché se non ne è capace, si rimane con un bagaglio pesante che rallenta il nostro andamento fisico e mentale, impedendo al polmone di far entrare il nuovo.
Prendiamo spunto dalla nostra quotidianità, partendo ad esempio dai lutti per comprenderne più a fondo il seignificato.
Per lutto non intendiamo solo la morte, ma tutto ciò che ci viene a mancare fisicamente come un oggetto, un luogo, una persona….questo porta inevitabilmente a processi introspettivi che chiudono in un guscio protettivo portando il soggetto ad una lunga elaborazione che dovrebbe trasformarsi successivamente nella  consapevolezza del non dimenticare ma accettare il fatto che non “fa più parte fisicamente della nostra vita”. L'accettazione è l'unico meccanismo che fa si che il passato, il ricordo ed il senso di mancanza, vadano in un archivio mentale che da la possibilità di poter guardare avanti senza portarsi dietro un fardello che pesa nel corpo e nella mente.
Il passato così deve solo essere una vetrina dove esponiamo i nostri ricordi e che hanno lo scopo di relazionarci con il nostro presente attraverso un'osservazione a ritroso che ci darà modo di comprendere dove e come abbiamo vissuto un evento o una situazione, ma che non deve ripetersi con lo stesso modus operandi, altrimenti si tramuterà in un dejavu dannoso per il nostro presente e futuro.
Il passato ci serve, ma non deve impedirci di evolvere tenendoci ancorati. Il passato deve creare nostalgia non malinconia….il passato è andato…..il futuro non lo conosciamo... possiamo solo immaginarlo….ma lo sguardo indietro, ci dice dove non dobbiamo più cadere… lo sguardo avanti, ci farà sognare… ma è il presente l'unica realtà che viviamo ogni istante e il qui ed ora, è quello che ci fa assaporare i momenti con l'intensità di cui abbiamo bisogno per essere sereni. 
Se vuoi accogliere il “nuovo” devi necessariamente archiviare il “vecchio”…. È vitale se si vuole crescere!
La nave galleggia perché c’è acqua intorno ad essa e non dentro di essa! Se permetti all'acqua di entrare nella nave, allora affonderà! Non permettere che ciò che ti circonda o hai vissuto, possa appesantire la tua vita, o questa inesorabilmente ti trascinerà a fondo!
Dario 




martedì 21 gennaio 2020

OPEN DAY SHIATSU, 19 GENNAIO FROSINONE

Una giornata dedicata allo Shiatsu con la collaborazione della ASD Temple di Frosinone e gli allievi della scuola Washi.
Un momento piacevole ed apprezzato da tutti i partecipanti!
Si ringraziano gli operatori Irma, Massimo e Silvia per il loro impegno, tutti coloro che sono passati a trovarci e l'associazione Temple per lo spazio che ci ha concesso.
Rimando l'invito a tutti per i prossimi eventi futuri!
A presto

Dario





martedì 24 dicembre 2019

BUONE FESTE DA TRATTAMENTI OLISTICI!


In questi giorni pre Natale, mi sono guardato spesso intorno e mi sono posto la stessa domanda che mi pongo ogni anno e cioè: in tutta questa "confusione", le persone sanno davvero cogliere “l'essenza” del Natale? 
Non sono molto bravo a fare gli auguri tipici del periodo se non i più comuni e classici "auguri di buone feste", "buon Natale a te e famiglia" e così via, ma lo farò nel modo che mi riesce meglio....come quando tengo un seminario o un corso...parlare dell'energia per esprimere i miei auguri e magari darvi uno spunto per vivere sereni queste feste, che il più delle volte si tramutano in stress ed ansie tra cenoni, regali, parenti ecc ecc…
Mi sono espresso con "essenza" del Natale che vorrei tradurre come "Jing" il quale in medicina tradizionale cinese, è uno dei tre tesori insieme con il Qi e lo Shen. L'essenza Jing risiede nei reni ed è un'energia innata che dobbiamo preservare al meglio proprio perché è un "tesoro"!
Jing, Qi e Shen, sono 3 doni che danno equilibrio spirituale al nostro essere (Dan Tian)....li vedrei come l'oro, l'incenso e la mirra donati dai re Magi a Gesù, un simbolo per la cultura occidentale che ad oggi interpreterei come la "corsa ai regali", ma i doni dei 3 tesori, nella cultura orientale, sono un qualcosa di ben più prezioso.... sono quelli che ci faranno apprezzare e vivere lo spirito Natalizio nel giusto modo:
Lo Shen si trova al centro delle sopracciglia ed è la presa di contatto con il se, è consapevolezza, è l'espressione di noi stessi in rapporto con l'inconscio e ciò che ci circonda. Lo Shen farà in modo che gli auguri dati a chi ci è a cuore, siano sinceri e sentiti! 
Il QI invece si trova al centro del torace ed è l'energia che coinvolge il nostro essere, si apre verso noi e verso gli altri. Ci darà la possibilità di percepire tutte le sensazioni e vibrazioni di questo periodo grazie alla sua capacità interattiva e mutativa.
Il Jing si trova nell'area addominale poco al di sotto dell’ombelico. Racchiude l'essenza più pura di noi stessi e farà in modo che questo Natale, trascorra fluidamente e serenamente, cogliendo gli aspetti più sani dove il materialismo, il consumismo ed esibizionismo, si possano tramutare nella semplicità di un abbraccio ed un sorriso donato con il cuore….credo non ci sia regalo più grande ed apprezzato!
Il Natale è l'opportunità che abbiamo per ricordarci dove, come e con chi vogliamo stare e condividere tale festa! questo vuol dire preservare il proprio Jing!
Auguri a tutti
Dario Gabrielli


venerdì 13 dicembre 2019

LE MANI...



Nell'arco della mia esperienza, ho appreso che l'osservazione consapevole, è per me fonte di grande spunto per comprendere la “vita” e le sue dinamiche.
Amo osservare ciò che mi circonda ed amo vedere come muta o come interagisce!
Quando vado a lavoro a Roma, il tempo passato in treno, lo trascorro osservando le persone intorno a me e mi rendo conto di quanto ognuno di loro abbia da “raccontare” anche se non parla…. Ma ciò che amo di più e che mi da grande stimolo tanto da dedicarci un articolo sul mio blog, è l'osservazione delle mani.
Si… le mani! Quante cose possono e sanno fare le mani? Ci aiutano a comunicare gesticolando e interpretano il nostro umore, sanno sostenere, proteggono, possono stringersi o lasciarsi andare, possono ferire o accarezzare, sanno accogliere o tenere lontani….ho capito che le mani siamo noi!
Vorrei partire dalle origini osservative del valore che ho dato alle mani e credo che sia la prima forma di contatto tattile visivo che abbiamo dalla nascita. Si pensa che un bambino che nasce, la prima cosa che vede, non è un volto, ma le mani di chi lo tira fuori dal grembo materno! Questa forma di accoglienza, apre un mondo intorno a tutto ciò che le mani sono in grado di fare.
Se mi riferissi alle fasi dell’ameba di cui ci parla Masunaga e lo rapportassi alle mani, potrei dire che ci proteggono, creano una distanza confine con l'ambiente circostante, ma possono anche accogliere e far entrare…immaginate un abbraccio ad esempio.. le mani afferrano chi è davanti a noi e lo avvicinano al nostro spazio vitale (1° fase: confine); le mani ci nutrono, prima ancora che si usasse la forchetta, si mangiava con le mani e quindi un contatto diretto con il cibo portato alla bocca (2° fase: nutrimento); l'ameba è in grado di selezionare ed integrare ciò di cui ha bisogno, le mani non afferrano tutto, prendono solo quello che gli serve per poterlo integrare! ad esempio dato che in questa fase abbiamo come organo il cuore che è connesso con l'emozione della gioia/amore, possiamo dire che le mani, non “accarezzano” il volto di tutti, ma solo di coloro dei quali posso “nutrirmi” di gioia e amore. Questo contatto arriva al nostro cuore che lo integra e lo assimila (3° fase: assorbimento integrazione); Le mani ci proteggono dai pericoli. Li dove la fuga non è sufficiente, le mani lottano per la sopravvivenza allontanando il più possibile il pericolo. Ad esempio quando abbiamo uno spavento, per istinto mettiamo le mani avanti così da creare una distanza dal pericolo. Nelle fasi di terrore, portiamo le mani sul viso con l'intento di coprire gli occhi e non farci vedere (4° fase: fuga dal pericolo); Le mani ci consolano quando abbiamo un dolore…immaginate di battere un gomito! La prima cosa che si fa per istinto, è quella di portare la mano sulla parte ed iniziare a massaggiare per attenuare il dolore. (5° fase: protezione e circolazione); le mani sanno scegliere e sanno farsi largo per trovare una direzione. Immaginate di camminare tra la folla... Le mani vi aiuteranno a farvi largo tra di essa dandovi la possibilità di direzionarvi (6° fase: scelta della direzione)
Se rendessi l'idea delle mani nella nostra vita quotidiana, sarebbe più immediata come osservazione, ma il punto è che non siamo abituati a dare valore alle nostre mani…le usiamo in continuazione, senza dare peso alla ricchezza che sanno darci. Io che opero come Shiatsuka e riflessologo, se non interpretassi quello che mi arriva dalle mani, non potrei mai fare bene questo lavoro! È fondamentale che le nostre mani, sappiano accogliere, sappiano nutrire, sappiano amare, sappiano proteggere e sappiano scegliere. Se ho capacità, loro sapranno come guidarmi! 
Accogliamo i nostri riceventi con una stretta di mano e li contattiamo in trattamento, mettendo una mano in hara (addome)…. Cos'altro si dovrebbe aggiungere per far comprendere che le mani sono un'infinità di cose?
Diamo valore al loro potere, diamo importanza ai gesti, alla forma e alle capacità delle nostre mani! Si può imparare molto da loro.



Le mani, gli strumenti della mente, senza la quale il pensiero è una chimera.

(Alain Aslan)

giovedì 5 dicembre 2019

INTERVISTA A RADIO ROMA CAPITALE

Lo scorso martedi, sono stato ospite negli studi di Radio Roma Capitale, per un'intervista sul mio lavoro di Shiatsuka e parlare dello Shiatsu.
È stata un'opportunità per dar voce a questa disciplina oramai nota, ma poco a fondo conosciuta! 
Dare informazioni corrette per me, resta sempre una priorità in un mercato che oramai offre di tutto sotto questo punto di vista...
Affidarsi a professionisti qualificati con alle spalle studio e competenze, è un modo sano di dare valore ed importanza allo shiatsu.
Ringrazio Radio Roma Capitale per l'occasione concessami e a breve sarà on linea il mio intervento nel programma live social.




venerdì 29 novembre 2019

CORSO PROPEDEUTICO DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE

PROPEDEUTICO RIFLESSOLOGIA PLANTARE, CASSINO
Domenica 24 novembre, si è chiuso il corso propedeutico di Riflessologia plantare individuale con Mariarosaria!
Grazie come sempre a #naturasalus di Cassino per la disponibilità e la volontà nel dare spazio ad un arte così affascinante come la riflessologia!
A gennaio attiveremo il primo anno accademico, quindi ci sarà ancora molto da fare.