lunedì 25 febbraio 2013

INTRODUZIONE AL SISTEMA DEI MERIDIANI.

Ben trovati,
dopo aver percorso tutte le funzioni dei meridiani energetici, bisogna comprendere come questi interagiscano tra di loro e da qui introduciamo il sistema dei meridiani.
Ad ogni ZANG (organo) e ad ogni FU (viscere), vengono associati delle orbite energetiche di scorrimento preferenziale del KI che sono collegate tra di loro da canali detti LUO che creano il sistema JINGLUO.
Come abbiamo già visto parlando delle logge energetiche, la divisione YIN YANG, crea delle coppie funzionali dove vengono accostate uno Zang ed un Fu e così abbiamo:
 
LEGNO: FEGATO - VESCICA BILIARE
FUOCO: CUORE - INTESTINO TENUE
TERRA: MILZA - STOMACO
METALLO: POLMONE - INTESTINO CRASSO
ACQUA: RENE - VESCICA URINARIA
FUOCO MINISTRO: MASTRO CUORE - TRIPLICE RISCALDATORE
 
Sulla base di questa divisione, si creano 6 livelli di collegamento ta gli Zang ed i Fu e così avremo:
1° livello:
P - GI (polmone - grosso intestino)
E - RT (stomaco - milza)
Dove P e RT creano il TAI YIN, mentre GI e E creano lo YANG MING
 
2° livello:
C - IT (cuore - intestino tenue)
V - R (vescica - rene)
Dove C e R creano lo SHAO YIN, mentre IT e V creano il TAI YANG
 
3° livello:
MC - TR (mastro cuore - triplice riscaldatore)
VB - F (vescica biliare - fegato)
Dove MC e F creano il JIVE YIN, mentre TR e VB creano lo SHAO YANG
 
I meridiani Yin del piede (F - R - RT) vanno dal piede al torace, i 3 Yin del braccio (C - MC - P), vanno dal torace all'estremità delle dita, i 3 meridiani Yang del braccio (GI - TR - IT), vanno dalle estremità delle dita, alla testa mentre i 3 Yang della gamba (V - E - VB) vanno dalla testa ai piedi. Creano così, un ciclo ininterrotto tra testa mani e piedi.
Da qui si comprende come il ciclo dei meridiani si alterni tra fasi Yin yang creando armonia del flusso; successivamente vedremo come si relazionano per essere funzionali nel mantenimento omeostatico tramite la legge dei 5 elementi.
Alla prossima....

mercoledì 6 febbraio 2013

L'ANGOLO DELLA CULTURA...

Per l'angolo della cultura, oggi parliamo di un libro di Giovanni Mercanti dal titolo: LA LEGGE DEGLI OPPOSTI COMPLEMENTARI IN RIFLESSOLOGIA PLANTARE. Possiamo consideralo un testo indispensabile per tutti coloro che hanno un approccio alla riflessologia basato sul dualismo YIN/YANG ed il riflesso che ha su noi e la natura che ci circonda. 
Assolutamente da avere!!!

venerdì 1 febbraio 2013

MAPPE DEI PUNTI RIFLESSI E...

Vi è mai capitato di fare una ricerca su testi o su internet di una mappa di riflessologia plantare che potesse essere soddisfacente e dettagliata?
A me capita spesso...e spesso mi trovo davanti mappe diverse l'una dall'altra, incomplete o con punti poco chiari.
Quando feci il corso, studiai sui testi di Elipio Zamboni e così la mia riflessologia, fa capo alle sue mappe, ma è pur vero che la rilfessologia plantare, ha origine in diverse parti del mondo (cina, giappone, india, egitto ecc ecc) cosicché le mappe stesse, subiscono varie influenze.
Escludendo le mappe incomplete, cioè quelle dove palesemente mancano dei punti riflessi, posso affermare che non trovo errato se il punto del naso ad esempio si trova in alcune mappe all'interno dell'alluce sulla prima falange, piuttosto che sulla parte esterna della seconda falange, oppure se gola-esofago-trachea vengono collocati tra primo e secondo metatarso, o sul lato esterno del primo metatarso vicino la zona cervico dorsale; questo perchè ci sono 3 fattori fondamentali che secondo me, vanno presi in considerazione e sono: l'anatomia e la fisiologia, sensazioni e percezione, e l'intenzione.
Masunaga una volta tracciata la mappa dei meridiani, la strappò dicendo alle generazioni future di shiatsuka, di trovare loro stessi nuove vie energetiche....il che ci porta in parte al discorso che stiamo per affrontare.
L'anatomia è importante nella riflessologia plantare perchè sappiamo che deve riportare fedelmente tutta la struttura umana (organi, visceri, tessuti, apparati ecc) suddivisa sui 2 piedi immaginando la figura dell'uomo al centro dei 2 piedi uniti. Di conseguenza, non potremmo mai trovare il punto del polmone sul tallone...per intenderci.... o come mi è capitato di vedere, il punto del braccio che all'altezza del gomito, si trasformava in gamba (inverosimile e abbastanza raccapricciante se dovessi immaginarlo su un essere umano).
La sensazione e la percezione, sono le cose che secondo me, meglio ci fanno percepire la qualità dei punti perchè ognuno ha una sua caratteristica, ad esempio la vescica urinaria è un ponfetto che si trova tra l'astragalo e lo scafoide che si vede anche ad occhio nudo come anche l'intestino crasso che da una sensazione al tatto, corposa e granulosa (struttura), questo ci permette meglio, di identificare le aree da trattare ed associarle ad un organo o viscere.
L'intenzione invece, è un fattore importante che porta l'operatore a trattare dei punti con la convinzione inconscia (diciamo così) di averli trovati.
Sappiamo che ogni piede è diverso, intendo come struttura, di conseguenza il punto delle ovaie ad esempio, che non è sempre facile da percepire, può variare di qualità o spostarsi di qualche millimetro; così, l'operatore dovrà trovarlo, facendo capo anche alla sua intenzione di voler trattare il punto riflesso delle ovaie.
Se dovessi riprendere l'esempio precedente del punto riflesso del naso, personalmente, lo tratto all'interno dell'alluce (1° falange) perchè la sensazione e l'intento è quello di trattarlo come narice e cavità nasale, mentre lo tratto sul lato esterno dell'alluce (2° falange) se la mia sensazione ed il mio intento è quello di trattarlo come struttura (cartilagini e setto).
Detto ciò, se si fa riferimento all'anatomia, alla sensazione e all'intenzione, la ricerca dei punti viene facilitata e le mappe possono essere personalizzate......senza stravolgerle però!
Trovo sempre complicato a volte spiegare a parole quello che può essere molto più semplice "sperimentare" nella pratica, perciò invito tutti i riflessologi a trovare un personale modo di percepire i punti partendo da una mappa se si vuole, ma evitando di entrare in un meccanismo troppo scolastico.
A presto...
 
Dario

lunedì 28 gennaio 2013

IMPORTANTI NOVITA' DAL COLAP

Ricordate il mio post su PLUS italia ed il COLAP? bene, ci sono grandi novità in merito e quì di seguito, condivido un comunicato stampa letto sul sito fis.it.

COLAP – COORDINAMENTO LIBERE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI

COMUNICATO STAMPA
19 Dicembre 2012
PROFESSIONI: Il DDL Associazioni Professionali è legge dello Stato
Lupoi: “Garantita l’utenza e dato dignità e status a 3milioni di professionisti”

La regolamentazione delle associazioni professionali è legge. Questo pomeriggio la X Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati ha approvato in sede legislativa la legge che regolamenta le associazioni delle professioni non organizzate con ordini o collegi (AC 1934-B).
“Il CoLAP con il suo popolo, quello degli Stati generali del 2004 e del 2006, di Competere del 2010, e soprattutto quello di Plus Italia dello scorso ottobre, ha vinto! – è il primo commento a caldo del Presidente Lupoi, alla guida del Coordinamento sin dalla sua costituzione nel 1999.
“Oggi – prosegue Lupoi- il Parlamento Italiano si è reso protagonista di una pagina importante nella storia delle professioni italiane, perché l’approvazione di questa legge rivoluziona il sistema rendendolo più moderno, efficace e competitivo.
“Con questo provvedimento si è garantita l’utenza e dato dignità e status ad oltre tre milioni di professionisti – sottolinea il Presidente del CoLAP – riconoscendo per legge il sistema duale delle professioni composto da ordini ed associazioni”.
“La legge - spiega Lupoi - affida alle libere associazioni professionali, organizzazioni a carattere privatistico ed adesione volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, il compito di valorizzare le competenze dei professionisti ad esse iscritte, attraverso il rilascio di un attestazione di qualificazione professionale che agevola la scelta e la tutela del cittadino/utente”.
“Un nostro personale e sentito ringraziamento va al lavoro portato avanti in tutta questa legislatura dai parlamentari coinvolti che, con serietà e competenza, hanno difeso fino all’ultimo questa legge dagli attacchi dalla potente lobby degli ordini professionali e dai numerosi tentativi posti in essere per affossarla”.
“Da domani occorrerà iniziare a immaginare un nuovo CoLAP – conclude Lupoi. Con questa legge, infatti, le associazioni divengono i più importanti organismi di tutela nei confronti dell’utenza e di conseguenza occorre puntare alla diffusione di standard qualitativi sempre più elevati. Sarà, inoltre, compito del nuovo CoLAP vigilare che soltanto le associazioni davvero in grado di rispondere ai requisiti richiesti dalla legge siano inserite nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico e che tutto sia fatto con correttezza trasparenza e veridicità. 

domenica 20 gennaio 2013

I 12 MERIDIANI PRINCIPALI E LORO FUNZIONI ENERGETICHE (LOGGIA LEGNO: VESCICA BILIARE - FEGATO)

Bene, le vacanze di Natale sono finite, capodanno è passato e ci ritroviamo nuovamente assieme per concludere con questo post, il ciclo dei dodici meridiani e loro funzioni. l'ultima loggia da vedere è quella del legno della quale fanno parte Vescica Biliare e Fegato (6° stadio dell'ameba - decidere in quale direzione andare).
Vediamo nel dettaglio le specifiche funzioni partendo dalla Vescica Biliare.
La sua funzione primaria è distribuzione del Qi (importante ufficiale per la sua decisione e capacità di controllo). La sua fascia oraria è tra le 23 e l'1, governa la colecisti, bile, tendini ed articolazioni.
E' legato alla vista nel senso che vede ciò su cui deve decidere al momento, capacità di vedere in senso fisico e metaforico.
tono muscolare (elasticità), capacità di decisione, controllo fisico, emotivo e mentale, capacità di assumere responsabilità e portarle avanti in maniera duratura, costanza, fedeltà, dipendenza.
Rabbia. (capacità di controllarla), crescita spirituale, capacità di prendere una direzione.
Anima HUN (anima celeste).

Fegato- funzione primaria: pianificazione, deposito, detossificazione e facilitazione del libero fluire del Qi (capo militare eccellente nella pianificazione strategica).
la sua fascia oraria va dall'1 alle 3 e governa il fegato (organo) e la bile.
occhi (sogni) unghie, tensione muscolare (il fegato ospita la forza vitale dei muscoli e delle membrane sottili), sessualità come capacità fisica (maschile), elasticità, forza, capacità di immagazzinare il Ki (energia giornaliera), capacità di detossificare il sangue e le emozioni.
Capacità di fare progetti, vedere oltre, immaginare, sognare (sogni pianificatori), capacità di esprimere la rabbia, capacità di evolvere spiritualmente.
Anima HUN (anima celeste)

Finisce così, il nostro giro tra le funzioni dei 12 meridiani principali, spero sia stato di vostro interesse!
Un saluto e a presto.
Dario

mercoledì 19 dicembre 2012

I 5 PUNTI SHU ANTICHI

Precedentemente, avevamo parlato dei punti SHU e punti MU, oggi riprendiamo l'argomento con i punti SHU antichi.
Essi si trovano nello spazio che va dai gomiti alle dita o dalle ginocchia alle dita dei piedi e corrispondono ognuno ad un elemento nell'ambito dei 5 elementi. I cinesi paragonano questo tratto di meridiano, che inizia da un pozzo posto alla punta più estrema (dita mano o piede) e man mano che si avvicina al gomito o al ginocchio, l'energia diventa sempre più ampia fino a scomparire in porfondità a livello del ginocchio o gomito stesso. La loro caratteristica è che si presentano sia nei meridiani yin che yang e sia nell'arto superiore che inferiore, inoltre l'importanza di questi punti è dovuta sia al fatto che essi sono posti in una posizione superficiale rispetto ad altri punti e quindi più facilmente raggiungibili e trattabili, sia perchè questi presentano una valenza energetica maggiore nel senso che essi hanno la caratteristica di regolare il flusso energetico del meridiano.
La presenza di questi punti nella porzione più superficiale del meridiano ci spiega anche come questi sono in relazione con le 5 stagioni e con le variazioni climatiche ad essi legate, nel senso che i fattori patogeni come il vento, l'umidità, il freddo ecc ecc (argomento già affrontato in un precedente post con i punti vento), possono penetrare nell'organismo dando origine a disturbi.
Un'altra ragione che spiega il dinamismo di questi punti, è che nell'estremità degli arti, avviene un'inversione di polarità tra il meridiano Yin e Yang per cui l'energia è meno stabile e di conseguenza più influenzabile.
Ognuno dei punti SHU antichi ha un nome e sono:
 
1° punto THING (pozzo) è situato nelle punta delle dita sia dei piedi che delle mani
2° punto YONG (fonte) è il secondo punto lungo il meridiano
3° punto IU (ruscello) è il terzo punto lungo il meridiano
4° punto KING (fiume) non sempre è il 4° punto del meridiano, cambia da meridiano a meridiano
5° punto HO (mare) è il punto situato sempre a livello del gomito o ginocchio
 
Ognuno di questi punti ha una specifica azione enrgetica che ci spiega il significato dei loro nomi:
 
1° THING pozzo, è il punto di partenza o di arrivo dell'energia ed è quello più instabile per cui quando viene stimolato, provoca un effetto dinamico su tutta l'energia del meridiano.
 
2° YONG fonte, da questo punto la forza di scorrimento dell'energia aumenta; è un punto di accellerazione.
 
3° IU ruscello, in questo punto la corrente energetica è forte e può trasportare un'imbarcazione; è il punto dove può penetrare l'energia patogena; il suo uso permette di disperdere l'energia perversa e di richiamare energia di difesa dai tessuti circostanti.
 
4° KING fiume, a partire da questo punto lenergia del corpo si concentra per essere deviata presso le regioni vicine: i muscoli, i tendini e le ossa. Stimolanod questo punto, si stimola la circolazione del meridiano e si combatte l'aggressione dell'energia cosmica (patogena) nei tessuti profondi circostanti.
 
5° HO mare, è il luogo dove il meridiano da superficiale diventa profondo, la cirocolazione è lenta come un fiume che si immette nel mare. Può essere utilizzato per trattare patologie profonde do organo o meridiano.
 
I 5 punti SHU antichi possono essere utilizzati oltre che in relazione alla loro capacità di muovere l'energia, anche in relazione con i 5 mivimenti, ma quest'argomento, lo rimandiamo a dopo le feste perchè fino a metà gennaio sarò impegnato con la stagione presso il Tangerine spa.
 
Auguro a tutti buone feste e che l'energia scorra serena...
 
Dario

sabato 8 dicembre 2012

I 12 MERIDIANI PRINCIPALI E LORO FUNZIONI ENERGETICHE (LOGGIA FUOCO MINISTRO: MASTRO DEL CUORE - TRIPLICE RISCALDATORE)

Bentornati nel nostro viaggio tra le funzioni energetiche. Dopo aver affrontato la loggia Acqua, quest'oggi vediamo il Fuoco ministro che comprende mastro del cuore e triplice riscaldatore (san jao).
La prima grande differenza con gli altri meridiani, è che qui non si parla di organi e visceri, ma di vere e proprie funzioni energetiche e nello specifico, abbiamo mastro del cuore circolazione e protezione, mentre triplice riscaldatore, protezione e circolazione. Possono apparire identici nelle loro funzioni, ma si contraddistinguono nel loro atto pratico in quanto vengono inquadrati in maniera differente.

Andiamo ora nel dettaglio occupandoci del Mastro del cuore.
Esso fa parte del 4° stadio dell'ameba (circolazione - protezione) e la sua fascia oraria di attivazione va dalle ore 19:00 alle 21:00).
Inoltre governa:
Circolazione (sangue ed emozioni), protegge il cuore (pericardio), governa la comunicazione emotiva ed il sistema vascolare.
Provare piacere in tutte (in ogni attività), capacità di entrare in relazione in modo caldo, affettuoso, emotivo.
Sorridere, qualità del sonno (capacità di far emergere lo shen)capacità di sognare (portare in superficie lo spirito attraverso i sogni).
Pericardio, pressione del sangue, stabilità emotiva, meditazione.
Si bilancia con modica quantità di cibi amari (cicoria, radicchio), esercizi cardiovascolari, smodato desiderio di alcolici, amore che da supporto.
Si localizza superficialmente.

Il Triplice riscaldatore anch'esso facente parte del 4° stadio dell'ameba (protezione), si differenzia dal mastro nel suo concetto di protezione in quanto mentre il pericardio come tale protegge il cuore dagli impatti emotivi, il san jao protegge attraverso il sistema immunitario e di conseguenza governa il sistema linfatico.
inoltre è connesso con l'area del diaframma, tiroide, termoregolazione del corpo, reazioni allergiche.
Si bilancia con meditazione, modica quantità di cibi amari, buona dieta, digiuno, (rinforza le difese immunitarie), localizzazione superficiale.
Il san jao si divide in tre parti:
San Jao superiore (polmoni, cuore), san jao mediano (stomaco/milza, fegato), san jao inferiore (vescica/rene, intestini).
Porta in circolazione quanto assimilato dal tenue, protegge e termoregola tutti gli altri sistemi (i tre focolari), capacità di porteggersi fisicamente, emotivamente e mentalmente.
Gengive (come protezione dei denti), capsule articolari (come protezione delle articolazioni).
Orecchio come ascolto, capacità di non sentire come protezione, sordità selettiva (seleziona le parole ad esempio per non far arrivare al cuore quelle che possono essere emotivamente destabilizzanti).
Occhio che vede tutto il corpo e valuta dove porteggersi e difendersi.
La sua fascia oraria è tra le 21:00 e le 23:00.

A presto con l'elemento legno che chiuderà la nostra breve guida tra le funzioni energetiche.