martedì 3 dicembre 2013

ZEN SHIATSU, SHIZUTO MASUNAGA...

Cari lettori, buonasera!
Volevo ricordare con questi video, il maestro Masunaga colui che ha fatto dello Zen Shiatsu una vera arte della quale oggi usufruiamo sia come riceventi che come operatori.
Ricordo inoltre che il maestro Masunaga dopo aver tracciato la mappa dei meridiani, la strappò dicendo ai suoi allievi e alle generazioni future di Shiatsuka, di scoprire sempre nuove vie energetiche che possano dare una continua evoluzione allo Shiatsu.
Qui lo vediamo tenere un seminario in Canada; il seminario è diviso in 4 parti....buona visione!







mercoledì 13 novembre 2013

L'INVERNO (Dong)...

Buongiorno,
seppur a fatica, incominciamo a percepire il primo vero freddo che caratterizza l'inverno e a tal proposito, vediamo assieme quali sono i sapori e gli alimenti che possono aiutarci ad affrontare meglio questa stagione.
L'acqua ghiaccia, tutto si ferma (bi) e si interiorizza (cang), la terra gelata si fende ed il rene possiede poco Yang. L'ideogramma dell'inverno (dong), è dominato dal freddo (han) e dal ghiaccio (bing). Più ci si concentra e nasconde in inverno, più si può rinascere (fa) in primavera. Le energie sono come ibernate, concentrate in profondità, perciò bisogna evitare le nature fredde, e ricercare il sapore dolce ed il caldo. Lo scopo della dietetica e della fitoterapica, è duplice: nutrire le riserve ed esercitare il "voler vivere". L'igiene di vita deve essere vigorosa e bisogna sforzarsi di lottare contro l'abbassamento della temperature e la riduzione della luminosità.
Bisogna evitare la fatica fisica, nervosa e dormire molto, in armonia con l'allungamento delle ore notturne. Bisogna alzarsi tardi al mattino, evitando il Freddo-Umido ed il cielo grigio. Occorre evitare di uscire di notte e non mangiare alimenti freddi e crudi (verdure non cotte).

ALIMENTI CONSIGLIATI:
bisogna ingerire grandi quantità di cereali dolci e tiepidi; riso, grano, segale, grano saraceno e mais.
Il cioccolato amaro con l'aggiunta dell'alcool, sarà da consigliare.
Ingerire leguminose (fagioli e lenticchie) e radici di legumi Yang (asparagi, carote, funghi e patate).
Fra i frutti saranno da preferire castagne, noci ed agrumi (arance, clementine, mandarini).
Si daranno poi carni rosse e forti (bue, montone, cavallo), inoltre, cervello, rognone, trippa, fegato, uova, formaggi fermentati e pesci grassi (salmone, tonno, anguilla, sardine).
ALIMENTI SCONSIGLIATI:
Sono da sconsigliare i frutti di mare ed i crostacei per l'eccessivo sapore salato; in effetti il sale, va ridotto ed evitato.

INDICAZIONE SUL CAMBIO DI SAPORI:
Per preservare lo Yang, occorre: ingerire cibi e bevande calde o tiepide, mai fredde o ghiacciate. Le minestre calde con legumi (piselli con riso ad esempio), sono il piatto da preferire. Le cotture debbono essere riscaldanti; arrosti, vapore, fritture, sono da consigliare.
Poichè occorre stimolare l'appetito, risulta utile dare del sapore amaro: cioccolato, asparagi, indivia, scarola, fegato d'uccelli, caffè, thé, birra, tisane a base di camomilla, verbena, valeriana, bucce di mandarino o d'arancio. Si aumenterà un poco il sapore acido che è retraente (pompelmi yogurt e formaggi) e si userà il piccante per condire al posto del sale.

LE SPEZIE:
Da usare le spezie riscaldanti e tonificanti lo Yang come pepe, peperoncino e cannella. Allo stesso scopo, sono molto utili sia aglio che cipolla. Ricordiamo che la cannella, va evitata in portatori di allergia da contatto verso il balsamo del Perù, mentre l'aglio fa creare in soggetti allergici, crisi anche asmatiche e va evitato da coloro che assumono farmaci anticoagulanti.

LA FITOTERAPIA:
Una buona formula fitoterapica per la stagione invernale sarà:
Agrimonnia eupatoria (dolce e Yang)
Sylibum marianum (Acido e riscaldante)
Borrago officinalis ( Piccante e riscaldante)

LA TISANA DELL'INVERONO:
Saranno utili piante riscaldanti e toniche, capaci di incrementare la Weiqi (la più Yang delle nostre energie), mettendo a riparo l'organismo dagli attacchi del freddo. Consigliamo una tisana da consumare una volta al di dopo pranzo di semplice composizione:
Echinacea angustifolia radici 5g
Glycyrriza glabra 5g
Per rinvigorire la Weiqi e combattere la penetrazione del freddo (an), si usa molto in Cina e in tutto l'oriente , l'Astragalus membranaceus, anche a dosaggi molto alti (fino a 10g).
In caso di sintomi da raffreddamento delle alte vie aeree, usare decotti (due volte al dì, mattina e sera a stomaco pieno) di:
Cannella del Celyon 3g
Chiodi di Garofano 5g
Se il freddo acuisce dolori reumatici (soggetti con vecchia artrosi) impiegare, sempre due volte al dì, tisane con:
Scorsa di salice bianco 5g
Radici di liquirizia 3g
Radici di artiglio del diavolo 5g

Un saluto a voi tutti e l'appuntamento con i sapori e le tisane, sarà rimandato alla prossima primavera....
Dario

mercoledì 23 ottobre 2013

AUTUNNO (Qiu); BREVE GUIDA SULLA SCELTA DEGLI ALIMENTI E DEI SAPORI A SECONDA DELLE STAGIONI.

Buongiorno a tutti!
Ci troviamo in autunno e con questo post, affronteremo l'argomento dei sapori ed alimenti legati alla stagione che stiamo attraversando.
L'autunno è il periodo della sovrabbondanza (rong) e dell'equilibrio (ping). Il "soffio" del cielo comincia a retrarsi ed interiorizzarsi ed è l'epoca della raccolta (shu). Il Cielo retrae il suo soffio dopo il massimo dell'estate e la terra gode al massimo, dell'ampliamento dello Yang estivo.
I principi generali prevedono: favorire la raccolta (yang shu), ed esercitare una vita serena e tranquilla. La dieta sarà purificante e chiarificante per favorire lo stoccaggio invernale.
 
ALIMENTI CONSIGLIATI
Occorre ridurre il consumo di frutta fredda e soprattutto, mai consumarla di sera (mai ingerire pesche ed albicocche).
Mangiare invece fichi freschi che purificano gli intestini, mandorle, noci e pistacchi, banane, datteri e prugne. Da assumere inoltre cereali, patate e leguminose (fagioli rossi e bianchi, lenticchie). Non bere bevande fredde.
Nel caso di autunno SECCO, impiegare sostanze umidificanti come miele, sesamo e latticini e in fitoterapia, Equisetum Hiemails.
In caso di autunno CALDO persistente, utilizzare alimenti freschi ed umidi come piante fitoterapiche Eucaliptus Globosus e Pulmonaria Officinalis.
Se invece domina un autunno FREDDO, utilizzare alimenti riscaldanti e molte bevande calde. In questo caso in fitoterapia, utile la Satureia Montana ed il Fraxinus Excelsior.
Se l'autunno consegue ad un'estate molto umida, utilizzare piante o cibi aromatici (zenzero) per lottare contro i catarri e le possibili intossicazioni alimentari.
 
INDICAZIONI SUL CAMBIO DI SAPORI
Ridurre il sapore piccante (eliminare pepe e peperoncino) ed aumentare l'acido che è retraente (olive verdi, pomodori, carne di cavallo, coniglio, lepre e latte di mucca).
 
LE SPEZIE
Da usare spezie di sapore piccante come pepe, peperoncino, menta, mentuccia e boragine. Utile anche cipolla, aglio e scalogno.
 
LA FITOTERAPIA
Come fitoterapici, saranno utili Cynara scolimus e Taraxacum dens leonis. Tonificare inoltre l'energia difensiva (WEI Qi) con Timus Vulgaris, Rosmarinus officinalis, Cynnamomun zeilanicum, Geranium Robertianum o Adorantissimum, Uncaria Tomentosa ecc..
 
LA TISANA DELL'AUTUNNO
Per tonificare la superfice, cioè incrementare l'energia difensiva e giovare al metallo, si consiglia l'uso della seguente tisana:
ECHINACEA PURPUREA FIORI 30%
POLMONARIA RADICI 20%
INULA HELENIUM RADICI 30%
TIMUS VULGARIS FIORI 20%
da assumere due volte al giorno fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.
 
Un saluto a voi tutti e a presto
 
Dario
 
"Fonte, Shiatsu news n°23"
 
 

martedì 8 ottobre 2013

SI TORNA A PARLARE DI DEONTOLOGIA....

Si torna a parlare di deontologia, primo perchè non è mai abbastanza e secondo perchè questa settimana, è successo un episodio che useremo come spunto per ribadire alcuni concetti.
Un paio di giorni fa, mi chiama la dott.ssa Simona Brait, la psicoanalista con la quale collaboro e mi dice:
"Dario, non sai cosa ha fatto un tuo collega!"
Io incuriosito, le chiedo di raccontarmi.
Praticamente, mi dice che una sua paziente, è andata per 4 anni da un operatore di Frosinone (che oltretutto conosco), per fare dei trattamenti shiatsu, solo che invece di fare shiatsu, faceva 20 minuti di "massaggio" ed il resto dell'ora, COLLOQUIO per la "modica" cifra di 80 euro!!!
Partendo dal presupposto che quest'operatore non è uno psicologo e tenendo conto che la signora in questione soffre di depressione acuta (diagnosi della dottoressa), come possiamo deontologicamente classificare questo comportamento?
Conosco l'operatore e so che è o è stato iscritto alla FIS, di conseguenza dovrebbe conoscere il codice deontologico......probabile che si sia fatto prendere la mano a scapito della salute mentale della ricevente! Di conseguenza mi permetto di dire, che non posso di certo considerarlo un mio collega, ma un ciarlatano che si fa pagare a peso d'oro per svolgere un lavoro che non gli compete!
Approffitto così per ricordare a tutti gli operatori (veri) e i riceventi, qual'è la figura che ricopre lo shiatsuka ed i suoi limiti:

1) lo shiatsuka non può sostituirsi alle figure sanitarie e parasanitarie. Di conseguenza non fa colloqui di natura psicoterapica (almeno che non sia laureato in psicologia)

2) Lo shiatsuka deve saper riconoscere i propri limiti e soprattutto deve saper riconoscere se un ricevente ha bisogno di altro tipo di sostegno, indirizzandolo dalle figure di competenza.

3) Lo shiatsuka fa shiatsu e basta! lo shiatsu è una tecnica che lavora attraverso la digitopressione, sul ripristino del flusso energetico del meridiano con lo scopo di riportare una condizione di omeostasi e di benessere generalizzato del corpo e della mente, riattivando le risorse vitali innate. 

4)Lo shiatsuka segue il codice deontologico dettato dalla FIS o da altre associazioni di categoria e ricordiamo che la FIS, ha imposto un tariffario indicativo per gli operatori (questo per mantenere un livello equo sulla concorrenza) che va per gli operatori stundenti, dai 25 ai 35 euro, per gli operatori ordinari dai 35 ai 50, per i professionisti dai 50 ai 65. (E' vero che poi ognuno è libero di chiedere quello che vuole, ma onde evitare ulteriore confusione ed una disparità che non sempre è proporzionata al servizio, è preferibile attenersi alle tariffe indicate).

5) Mi rivolgo ai riceventi dicendo loro di essere puntigliosi nel chiedere qualifiche e competenze, perchè ne vale la vostra salute....nel caso della signora in questione, si parla di salute mentale che nei 4 anni è andata aggravandosi.

Bisogna avere coscenza e bisogna mantere la professionalità che ci identifica da chi invece fa di quest'arte, un mezzo per far soldi a scapito della gente! Non lo ritengo giusto!
 Ritengo giusto rispettare se stessi in quello che si fa, rispettare lo shiatsu nella sua arte ma sopattutto rispettare chi ci da fiducia e si rivolge a noi per ricevere un trattamento!

Spero che sia di esempio per molti questa storia, come spero anche che non accadano più!

Un saluto a voi tutti e a presto...
Dario

venerdì 27 settembre 2013

L'IMPORTANZA DELLA FISIOGNOMICA DEL PIEDE

buongiorno a tutti! 
Torniamo a parlare di riflessologia plantare e più in particlare, di fisiognomica e dell'importanza che ha nel trattamento riflessologico. C'è da sapere, che l'operatore ancor prima di iniziare il trattamento, deve svolgere un compito di ricerca che può essere diviso in: indagine visiva, tattile ed identificazione delle informazioni. 
Dato che ogni piede è diverso da soggetto a soggetto, possiamo attraverso la fisiognomica, incominciare ad avere un quadro generale delle condizioni del ricevente ancor prima di iniziare il trattamento; si dovrà così tenere in considerazioni dei seguenti aspetti: 
-qualità della pelle (secca, ruvida, screpolata..) 
-colore della pelle 
-cicatrici 
-nei, efelidi 
-rughe e pieghe della pelle 
-cicatrici (anche non cicatrizzate) 
-piaghe 
-unghie 
-struttura ossea e cutanea 
-arcata plantare 
-dita 
-dimensione del piede in base alla persona 
-distribuzione e scarico del peso 
-confronto tra i due piedi -escrescenze ossee 
-odore (identificativo per segnalare specifici disturbi di origine linfatica, digestiva ecc ecc). 

La prima valutazione energetica/funzionale, avviene attraverso questi meccanismi che a seconda della caratteristica che mostrano, riescono ad indirizzare il riflessologo verso un programma di lavoro più specifico e mirato a ristabilire quel processo energetico in disarmonia e migliorare le condizioni generali del soggetto. Data la vasta gamma di interpretazioni nella fisiognomica, vorrei solo fare alcuni esempi per far comprendere come il riflessologo identifica i punti e dà loro un significato attenendosi solo alla "diagnosi" (energetica) visiva. 

Es 1: Uno squilibrio del rachide cervicale, può essere identificato con una ruga orizzontale marcata nella zona riflessa della base cranica. 
es 2: Uno squilibrio energetico della tiroide, può essere evidenziato da una macchia scura che compare alla base dell'unghia dell'alluce. 
es 3: un disturbo agli occhi, può essere evidenziato da duroni, cheratosi o rughe orizzontali che compaiono sul dorso del secondo e terzo dito. 
es 4: Un disturbo delle vie aeree più in particolare del polmone, può manifestarsi con una cheratosi estesa nel punto riflesso del polmone.
es 5: i piedi freddi possono essere segno di cattiva corcolazione ma nache di squilibrio energetico della milza. Al contrario, se sono invece molto caldi, può denotare uno squilibrio a livello ormonale. 

Gli esempi presi in considerazione, sono su base generica, dato che l'interpretazione dettagliata si fonda anche su altri elementi come tatto, trattmento e percezione energetica dei punti Kyo/jitsu. Quello che voglio sottolineare, è l'importanza che ha la fisiognomica nella riflessologia plantare perchè il trattamento comincia con gli occhi (naso ed orecchie) prima ancora che con le mani. Magari successivamente faremo ancora altri esempi di come i punti e le zone del piede possono essere interpretati in base al loro aspetto. Per ora vi saluto e vi rimando al prossimo post! 
A presto... 
Dario

lunedì 12 agosto 2013

RECENSIONI...

Buonasera a tutti,
è un po che non ci si sente, ma come sapete, sono ancora impegnato con lo stagionale presso l'hotel Ambascitori.
A tal proposito con molto piacere, vi linko una recensione di un cliente che ho conosciuto al centro e che molto gentilmente, ha parlato anche  di me su tripadvisor!
A presto e buon ferragosto!!!
http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g194762-d529896-r170494126-Ambasciatori-Fiuggi_Province_of_Frosinone_Lazio.html#CHECK_RATES_CONT

lunedì 24 giugno 2013

MASSAGGI IN SPIAGGIA...

Bentrovati a tutti, oggi a fronte di una mia esperienza personale, vorrei parlarvi dei "massaggiatori" da spiaggia....avete presente? quelli che ogni estate passano tra gli ombrelloni a chiedere: "massaggio?"
Partirei con il raccontarvi la mia storia per arrivare ai mitivi per i quali è bene non farsi mettere le mani addosso in spiaggia.
Ad inizio giugno, vado a Milano marittima per passare un weekend al mare e mentre prendo il primo sole, spunta una ragazza cinese che mi dice: "massaggio?"
Io la osservo e noto che ha una mappa di riflessologia plantare solo del piede sinistro e oltretutto scritta in cinese. Allora penso: "tratterà solo il piede sinistro.....ma il destro?"
Incuriosito incomincio a farle qualche domanda e le chiedo dove e quanto tempo ha studiato riflessologia.
Mi risponde che ha studiato in cina per un anno.
Io la liquido dicendo che per poter esercitare, bisogna aver studiato almeno 3 anni con oltre 700 ore di formazione.
La cosa è finita li, ma ho trovato lo spunto per potervi dire le ragioni per le quali non bisogna farsi trattare dai "massaggiatori da spiaggia":
1) studi e formazione:
spesso non hanno la giusta formazione e sono limitati nelle tecniche e conoscenza teorica dei metodi. Ciò comprende anche la non conoscenza deontologica.
2) il basso costo della prestazione:
di solito predono circa 10/15 euro per un "massaggio" si economico, ma senza alcuna utilità dato che rimane superficiale ed inefficace. Il rischio inoltre è che se il ricevente soffre di disturbi ad esempio ernie discali, il "massaggiatore" non avrà mai l'accortezza di chiedere dove può e dove non può trattare perchè è tarato per far soldi e non per essere professionale.
3)l'igiene:
 il livello di igiene è bassissimo. Su una spiaggia, si suda e si entra in contatto con altre persone. Il "massaggiatore", tratta diversi "clienti" e non possiamo verificare se si lavi le mani prima e dopo ogni seduta. Se inoltre fa un massaggio riflessologico, non terrà sicuramente conto della presenza di verruche, o eventuali funghi che possono così, passare da un ricevente all'altro....questo sempre per il discorso che è più interessato a far soldi pittusto che accertarsi delle condizioni generali di ogni ricevente.
4) Il contesto:
quando mai, un professionista serio, si mette a fare massaggi tra gli ombrelloni? discrezione, privacy, ambiente accogliente ed igiene, vengono completamente a mancare.
5) l'uso dei prodotti quali oli e creme:
oli di origine sconosciuta, che vengono messi sulla pelle degli ignari riceventi senza sapere se possono creare reazioni allergiche o danni cutanei.
6) Il rispetto delle tecniche e di chi le pratica con professionalità:
 questo è un mercato che danneggia il settore non dal punto di vista economico, ma dal punto di vista della conoscenza; nel senso che porta i riceventi, come è successo nel mio caso, a conoscere la riflessologia in un contesto e nella forma più sbagliata possibile.
7) L'abusivismo:
ricordiamo che questi soggetti esercitano la "professione" abusivamente senza emissione di scontrini o fatture.
8) Lo sfruttamento:
chi ci può confermare che dietro questi massaggi eseguiti da cinesi, non ci sia dietro un'organizzazione criminale che li sfrutta? Non vorrei essere estremista, ma non lo escluderei!

Per ora non mi vengono in mente altri motivi, ma credo che siano già sufficienti questi per farvi desistere dal ricevere un massaggio in spiaggia!
Ricordo comunque che alcuni lidi, sono ben attrezzati per fare massaggi ed è preferibile rivolgersi a loro per avere almeno la certezza di farlo in un contesto più sano! ciò non toglie che il ricevente deve avere sempre l'accortezza chiedere all'operatore, formazione e competenze.
In conclusione, non fate massaggi in spiaggia .......rivolgetevi sempre a persone qualificate!
Buona estate a tutti e a presto...

Dario