martedì 24 dicembre 2019

BUONE FESTE DA TRATTAMENTI OLISTICI!


In questi giorni pre Natale, mi sono guardato spesso intorno e mi sono posto la stessa domanda che mi pongo ogni anno e cioè: in tutta questa "confusione", le persone sanno davvero cogliere “l'essenza” del Natale? 
Non sono molto bravo a fare gli auguri tipici del periodo se non i più comuni e classici "auguri di buone feste", "buon Natale a te e famiglia" e così via, ma lo farò nel modo che mi riesce meglio....come quando tengo un seminario o un corso...parlare dell'energia per esprimere i miei auguri e magari darvi uno spunto per vivere sereni queste feste, che il più delle volte si tramutano in stress ed ansie tra cenoni, regali, parenti ecc ecc…
Mi sono espresso con "essenza" del Natale che vorrei tradurre come "Jing" il quale in medicina tradizionale cinese, è uno dei tre tesori insieme con il Qi e lo Shen. L'essenza Jing risiede nei reni ed è un'energia innata che dobbiamo preservare al meglio proprio perché è un "tesoro"!
Jing, Qi e Shen, sono 3 doni che danno equilibrio spirituale al nostro essere (Dan Tian)....li vedrei come l'oro, l'incenso e la mirra donati dai re Magi a Gesù, un simbolo per la cultura occidentale che ad oggi interpreterei come la "corsa ai regali", ma i doni dei 3 tesori, nella cultura orientale, sono un qualcosa di ben più prezioso.... sono quelli che ci faranno apprezzare e vivere lo spirito Natalizio nel giusto modo:
Lo Shen si trova al centro delle sopracciglia ed è la presa di contatto con il se, è consapevolezza, è l'espressione di noi stessi in rapporto con l'inconscio e ciò che ci circonda. Lo Shen farà in modo che gli auguri dati a chi ci è a cuore, siano sinceri e sentiti! 
Il QI invece si trova al centro del torace ed è l'energia che coinvolge il nostro essere, si apre verso noi e verso gli altri. Ci darà la possibilità di percepire tutte le sensazioni e vibrazioni di questo periodo grazie alla sua capacità interattiva e mutativa.
Il Jing si trova nell'area addominale poco al di sotto dell’ombelico. Racchiude l'essenza più pura di noi stessi e farà in modo che questo Natale, trascorra fluidamente e serenamente, cogliendo gli aspetti più sani dove il materialismo, il consumismo ed esibizionismo, si possano tramutare nella semplicità di un abbraccio ed un sorriso donato con il cuore….credo non ci sia regalo più grande ed apprezzato!
Il Natale è l'opportunità che abbiamo per ricordarci dove, come e con chi vogliamo stare e condividere tale festa! questo vuol dire preservare il proprio Jing!
Auguri a tutti
Dario Gabrielli


venerdì 13 dicembre 2019

LE MANI...



Nell'arco della mia esperienza, ho appreso che l'osservazione consapevole, è per me fonte di grande spunto per comprendere la “vita” e le sue dinamiche.
Amo osservare ciò che mi circonda ed amo vedere come muta o come interagisce!
Quando vado a lavoro a Roma, il tempo passato in treno, lo trascorro osservando le persone intorno a me e mi rendo conto di quanto ognuno di loro abbia da “raccontare” anche se non parla…. Ma ciò che amo di più e che mi da grande stimolo tanto da dedicarci un articolo sul mio blog, è l'osservazione delle mani.
Si… le mani! Quante cose possono e sanno fare le mani? Ci aiutano a comunicare gesticolando e interpretano il nostro umore, sanno sostenere, proteggono, possono stringersi o lasciarsi andare, possono ferire o accarezzare, sanno accogliere o tenere lontani….ho capito che le mani siamo noi!
Vorrei partire dalle origini osservative del valore che ho dato alle mani e credo che sia la prima forma di contatto tattile visivo che abbiamo dalla nascita. Si pensa che un bambino che nasce, la prima cosa che vede, non è un volto, ma le mani di chi lo tira fuori dal grembo materno! Questa forma di accoglienza, apre un mondo intorno a tutto ciò che le mani sono in grado di fare.
Se mi riferissi alle fasi dell’ameba di cui ci parla Masunaga e lo rapportassi alle mani, potrei dire che ci proteggono, creano una distanza confine con l'ambiente circostante, ma possono anche accogliere e far entrare…immaginate un abbraccio ad esempio.. le mani afferrano chi è davanti a noi e lo avvicinano al nostro spazio vitale (1° fase: confine); le mani ci nutrono, prima ancora che si usasse la forchetta, si mangiava con le mani e quindi un contatto diretto con il cibo portato alla bocca (2° fase: nutrimento); l'ameba è in grado di selezionare ed integrare ciò di cui ha bisogno, le mani non afferrano tutto, prendono solo quello che gli serve per poterlo integrare! ad esempio dato che in questa fase abbiamo come organo il cuore che è connesso con l'emozione della gioia/amore, possiamo dire che le mani, non “accarezzano” il volto di tutti, ma solo di coloro dei quali posso “nutrirmi” di gioia e amore. Questo contatto arriva al nostro cuore che lo integra e lo assimila (3° fase: assorbimento integrazione); Le mani ci proteggono dai pericoli. Li dove la fuga non è sufficiente, le mani lottano per la sopravvivenza allontanando il più possibile il pericolo. Ad esempio quando abbiamo uno spavento, per istinto mettiamo le mani avanti così da creare una distanza dal pericolo. Nelle fasi di terrore, portiamo le mani sul viso con l'intento di coprire gli occhi e non farci vedere (4° fase: fuga dal pericolo); Le mani ci consolano quando abbiamo un dolore…immaginate di battere un gomito! La prima cosa che si fa per istinto, è quella di portare la mano sulla parte ed iniziare a massaggiare per attenuare il dolore. (5° fase: protezione e circolazione); le mani sanno scegliere e sanno farsi largo per trovare una direzione. Immaginate di camminare tra la folla... Le mani vi aiuteranno a farvi largo tra di essa dandovi la possibilità di direzionarvi (6° fase: scelta della direzione)
Se rendessi l'idea delle mani nella nostra vita quotidiana, sarebbe più immediata come osservazione, ma il punto è che non siamo abituati a dare valore alle nostre mani…le usiamo in continuazione, senza dare peso alla ricchezza che sanno darci. Io che opero come Shiatsuka e riflessologo, se non interpretassi quello che mi arriva dalle mani, non potrei mai fare bene questo lavoro! È fondamentale che le nostre mani, sappiano accogliere, sappiano nutrire, sappiano amare, sappiano proteggere e sappiano scegliere. Se ho capacità, loro sapranno come guidarmi! 
Accogliamo i nostri riceventi con una stretta di mano e li contattiamo in trattamento, mettendo una mano in hara (addome)…. Cos'altro si dovrebbe aggiungere per far comprendere che le mani sono un'infinità di cose?
Diamo valore al loro potere, diamo importanza ai gesti, alla forma e alle capacità delle nostre mani! Si può imparare molto da loro.



Le mani, gli strumenti della mente, senza la quale il pensiero è una chimera.

(Alain Aslan)

giovedì 5 dicembre 2019

INTERVISTA A RADIO ROMA CAPITALE

Lo scorso martedi, sono stato ospite negli studi di Radio Roma Capitale, per un'intervista sul mio lavoro di Shiatsuka e parlare dello Shiatsu.
È stata un'opportunità per dar voce a questa disciplina oramai nota, ma poco a fondo conosciuta! 
Dare informazioni corrette per me, resta sempre una priorità in un mercato che oramai offre di tutto sotto questo punto di vista...
Affidarsi a professionisti qualificati con alle spalle studio e competenze, è un modo sano di dare valore ed importanza allo shiatsu.
Ringrazio Radio Roma Capitale per l'occasione concessami e a breve sarà on linea il mio intervento nel programma live social.




venerdì 29 novembre 2019

CORSO PROPEDEUTICO DI RIFLESSOLOGIA PLANTARE

PROPEDEUTICO RIFLESSOLOGIA PLANTARE, CASSINO
Domenica 24 novembre, si è chiuso il corso propedeutico di Riflessologia plantare individuale con Mariarosaria!
Grazie come sempre a #naturasalus di Cassino per la disponibilità e la volontà nel dare spazio ad un arte così affascinante come la riflessologia!
A gennaio attiveremo il primo anno accademico, quindi ci sarà ancora molto da fare.


sabato 16 novembre 2019

SEMINARIO SHIATSU- L'ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI

Domenica 1 dicembre 2019 presso l'associazione Temple ASD, si terrà un'interessante seminario sulle emozioni e come queste, possono influenzare il nostro stato psicofisico con riferimento ai cicli energetico.
Lavoro teorico pratico di conoscenza che si terrà la mattina dalle 9 alle 13 presso la sala yoga dell'associazione.
Gli interessati, possono contattare il numero 333-7526792.
Iscrizione obbligatoria comunicando nome è e cognome da inserire sull'attestato di partecipazione entro e non oltre il 29 novembre.
Vi aspetto!


mercoledì 6 novembre 2019

L'OLTRE...

OLTRE....
Il senso di scattare una foto, è quello di imprimere un un luogo, una persona, un oggetto, un animale ecc ecc... L'impatto visivo è nell'immediatezza focale sul primo piano ed è quello che ci fa soffermare nell'osservazione. Praticando Shiatsu, ho imparato ad osservare il contorno, ad andare dietro il soggetto in primo piano e nutrirmi di ciò che c è intorno perché è proprio quello che da un senso al primo piano stesso, Lo rende reale, vero.... Provate ad immaginare un soggetto fotografato senza sfondo... Perde l'essenza perché non comprendiamo il tempo, il luogo, lo spazio, le dinamiche, la forza, il contesto, il valore di un attimo colto.
Nello shiatsu capita la stessa cosa! L'immagine visiva del mio ricevente, è il primo impatto, è quello che I miei occhi catturano. Ma quando chiudo gli occhi e poggio la mano in hara, li si va oltre... Un oltre che è colore, dimensione, profondità, essenza, vibrazione, percezione.... Arriva quello "sfondo" che definisce il quadro che osserviamo.
Ho imparato ad avere la mia opinione ma non a giudicare perché il giudizio è il "primo piano" , lo sfondo è comprensione e consapevolezza di sé e degli altri....l'oltre!
Dario Gabrielli


mercoledì 16 ottobre 2019

LA COLONNA VERTEBRALE E LE INTERPRETAZIONI SOMATICHE.

Quante volte abbiamo sentito di persone affette da dolori del rachide? E quante volte noi stessi, abbiamo avuto un dolore alla schiena? Chi piu', chi meno, tutti abbiamo sofferto di dolori sul rachide, ma la visione o la percezione, spesso si ferma al semplice dolore e raramente si cerca di comprenderne la dinamica.
Questo cosa vuol dire?
Vuol dire che un dolore alla schiena, può presentare una molteplicità di cause e concause a partire dai traumi diretti, dall'invecchiamento dei tessuti, dalla malattia di un organo interno, da un disturbo psico emotivo, a uno squilibrio energetico che si focalizza in uno specifico spazio vertebrale.
Senza entrare in dettagli complessi, cerchero' di semplificare le varie interpretazioni per far comprendere ai lettori, che dietro un dolore alla schiena, ci possono essere molteplici significati e dare un'interpretazione corretta al disturbo, può aiutare nel migliorare la condizione generale, adottando stili di vita idonei al raggiungimento di tale obbiettivo.

Partiamo dalla struttura:
La colonna e composta da 7 vertebre cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali compreso 4/5 del coccige.


Partiamo dal presupposto che la colonna vertebrale, e' una struttura molto resistente che assolve a funzione di supporto a tutti i nostri movimenti non soltanto meccanici, ma anche meurofunzionali. Nella colonna scorre il midollo spinale che da origine al sistema nervoso periferico, questo vuol dire che la connessione con tutte le nostre funzionalità di risposta neurologica, fisiologicas e meccanica, sono in stretto rapporto con la nostra colonna ed e' ragione questa, per comprendere che un dolore sul rachide, deve necessariamente essere visto sotto tutte le sue reazioni.
I gangli nervosi sono le vie di comunicazione informative delle risposte a tutti gli stimoli interni ed esterni che il nostro corpo ha ed il loro riflesso sullo spazio vertebrale di riferimento, assume un valore importante per interpretarne la natura.
Secondo la medicina tradizionale cinese, alcuni spazi vertebrali, hanno un legame diretto con un organo ed un viscere e questo ci dà modo di capire quale squilibrio energetico, può causare dolore che in tal caso non viene visto come una "patologia", ma come un richiamo di attenzione che deve portare l'operatore a considerare tutte le funzioni e sottofunzioni dell'organo o viscere di riferimento


Il grado di valutazione che identifica un dolore, deve partire sempre dal trauma diretto come lesioni, artrosi, ernie, spondilosi, traumi da postura condizionata (lavoro o sport) ecc... 
Le valutazioni vanno comprese anche nelle funzionalità degli organi interni. Non si esclude ad esempio che una stipsi, possa portare ad una lombalgia o infiammazione delle vie urinarie.
Da non sottovalutare i profili psico emozionali, i quali hanno una grande influenza sugli atteggiamenti posturali con conseguente sollecitazione muscolo scheletrica che porta nel tempo, a somatizzazione e focalizzarsi in specifiche aree.

Aree di interesse psicosomatiche


Esempi di disturbi in relazione alle aree interessate della colonna 


Qui di seguito, la connessione degli spazi vertebrali con la parte viscerale ed i dettagli interpretativi somatici 



Cosa è importante sapere?
È fondamentale comprendere che dietro un dolore della colonna, ci possono essere molteplici interpretazioni e questo deve portare l'operatore che tratta, a considerare tutte le sfaccettature che nel dettaglio, possono portare a migliorare la qualità della vita del soggetto grazie alla comprensione del problema e alle modalità corrette da adottare per far sì che il disturbo, possa essere gestito nel migliore dei modi. 
Quando si escludono condizioni necessariamente trattabili solo chirurgicamente o con terapie specifiche, si puo' agire preventivamente con un lavoro corretto, fatto di analisi e valutazioni funzionali associando stili di viti, alimentazione, esercizio fisico e soprattutto consapevolezza, necessari per vivere bene con la vostra colonna. Il dolore è solo la punta di un iceberg dove dietro c'è un vero e proprio lavoro di ricerca.

Non trascurate mai i vostri dolori del rachide, perché sono una chiave di lettura di voi stessi.

Dario Gabrielli