Il 4 giugno, presso località Santa Serena sui monti Lepini in provincia di Frosinone.
Tutti gli interessati possono contattarmi al 333-7526792. (Posti limitati).
non camminare davanti a me, potrei seguirti... non camminare dietro di me, potrei non esserti guida... cammina al mio fianco ed insieme troveremo la via...
Il 4 giugno, presso località Santa Serena sui monti Lepini in provincia di Frosinone.
Tutti gli interessati possono contattarmi al 333-7526792. (Posti limitati).
Domenica 4 Giugno invece, saremo sui monti Lepini a contatto con i Faggi. Dopo il cammino consapevole e sensoriale, ci ritroveremo nei pressi della dolina per sentire l'eco del sottoterra accompagnato da esercizi di Qi gong e meditazione della "caccia all' anima", dove caricheremo di energia della natura un oggetto che porteremo da casa.
Buongiorno!
Nei prossimi post, dedicheremo un po' di tempo alle dita dei piedi e capiremo come queste, possano avere molteplici interpretazioni e stimoli nel momento in cui andremo a trattare con il massaggio riflessologico tradizionale o tramite l'on zon su.
Vorrei partire da questa mappa:
Come potete vedere, ad ogni dito, viene assegnato un elemento e su questo ci torneremo spesso per comprendere anche il collegamento con i meridiani energetici.
Nell'on zon su, ogni dito ha un nome specifico e quindi, il dito alluce 1°dito, si chiama MOK (legno), il secondo dito, FUO ( fuoco), il terzo dito TOU (Terra), il quarto dito KAM (Metallo) e SOI (Acqua).
Per il momento, ci fermiamo qui!
Con il prossimo articolo, andremo ad analizzare ogni singolo dito, ne approfondiremo il significato e capiremo come trattarlo.
A presto
Dario
Con questo articolo, vorrei incominciare a trattare argomenti di fisiognomica interpretativa e morfopsicologia. Sono due aspetti fondamentali che utilizzo per ampliare la conoscenza diagnostica energetica ed avere mezzi di valutazione per essere piu efficace nei miei trattamenti.
Vorrei cominciare, parlando Delle occhiaie che per quanto siano un aspetto estetico non proprio piacevole, dietro nascondono molto altro e spesso possono darci un valido aiuto per comprendere i nostri squilibri.
Partiamo parlando Delle occhiaie con tendenze al giallo; spesso questo tipo di problema, evindezia un affaticamento a livello del fegato e della colecisti, soprattutto se il colorito giallo si focalizza nel lato esterno dell' occhio, mentre se si concentra sotto l'occhio, può interessare anche stomaco legato a cattiva o lenta digestione.
Se le occhiaie invece presentano un colorito sul nero, questo va ad evidenziare un cattivo funzionamento da parte del rene e della vescica urinaria nel loro ruolo di purificazione e detossificazione (soprattutto se il colore scuro, è concentrato verso l'interno dell'occhio) Segno di tossine presenti nell'organismo o di problematiche dell'apparato digerente, se il colore nero, si concentra nella parte bassa dell'occhio.
Le occhiaie di colore pallido grigiastro invece, possono interessare i polmoni in uno squilibrio di drenaggio linfatico (triplice riscaldatore superiore), oppure uno squilibrio ormonale ed endocrino che interessa invece i reni.
Le classiche borse sotto gli occhi invece, riflettono un accumulo di tossine che evidenziano una difficoltà dell'apparato digerente e degli organi escretori.
Piccoli esempi indicativi, ma che possono tornarci utili per comprendere le caratteristiche delle nostre occhiaie e magari adottare soluzioni e stili di vita piu adeguati per prevenirle.
Un saluto e al prossimo articolo dedicato a questo tema.
Dario
Il muscolo piriforme, è un muscolo di natura piatta con forma triangolare che connette il sacro con il femore e funge da muscolo flessore dell'anca con un'inclinazione media di circa il 60%.
Uno dei punti fermi nel concetto di benessere, è sempre legato alla corretta postura. Ma cosa si intende per postura corretta? Ci sono molte teorie in merito, ma credo che dal mio punto di vista, la postura è in continuo cambiamento ed evoluzione tale da non poter essere considerata un aspetto assoluto per tutti. Ho conosciuto ragazzi con scoliosi molto accentuate che non avevano alcun tipo di fastidio, mentre persone con un'occlusione mandibolare scorretta che soffrivano di nevralgia cronica…. Quindi ogni singolo caso, deve essere analizzato nella sua condizione strutturale, contestuale, emotiva, fisiologica ed energetica (tutti aspetti che influenzano la nostra postura)
Quello del quale però ci preoccuperemo in particolare in questo post, è l'atteggiamento dei nostri piedi e capiremo come il loro appoggio, possa condizionare la nostra vita a partire dalla nascita fino all'evoluzione.
Dobbiamo partire dall'interpretazione dei vari modi di poggiare il piede è a partire dai primi passi di un bambino, notiamo che l',appoggio è esclusivamente nella parte anteriore. I bambini, camminano in punta di piedi perché si proiettano verso il futuro, è un guardare oltre come quando ci mettiamo in punta di piedi da adulti per osservare meglio. Questo atteggiamento è una proiezione Dinamica, di crescita, di movimento dell'energia e quindi di natura yang (nella pronuncia di yang in forma occidentale, si interpreta come young e cioè giovane tradotto dall’inglese a dimostrazione che la parte anteriore del piede è camminare in punti di piedi, è una caratterista dei giovani per le ragioni su dette (età evolutiva).
Con la crescita, il peso corporeo sul piede viene o dovrebbe essere distribuito equamente su entrambi i piedi in questo modo: 60% sul tallone, il 40% sulla parte anteriore del piede diviso in 20% sotto e all’altezza dell'alluce e 20% sotto e all'altezza dell'ultimo dito. Questa distribuzione, andrà a formare un triangolo ed il triangolo è una delle forme geometriche fondate sulla stabilità (soprattutto psico emotiva dato che il triangolo è il simbolo dell’elemento fuoco e da qui la consapevolezza Shen) Ad esempio le piramidi, venivano costruite in forma triangolare ma con base quadrata. Il quadrato nella filosofia orientale, rappresenta la terra e quindi il radicamento e la stabilità. I piedi uniti, raffigurano al centro un quadrato che ne evidenzia il loro stato di sostegno, radicamento e forza.
Con il passare degli anni, il peso si porterà sempre più sul tallone, che rappresenta lo yin e quindi la preservazione dell'energia. Quando si invecchia, si cerca di conservare l'energia, ci si riposa di più, il ritmo della vita è più lento e si è più a contatto con se stessi. La pronuncia di yin, si può rappresentare anche in inglese come IN, (dentro) e questo ancor più rafforza la teoria della preservazione e della sua natura conservatrice.
Con la morte, il piede non tocca più terra, è orizzontale e quindi non ha più energia.
Dopo questa introduzione, vorrei portare la vostra attenzione all'usura Delle scarpe per meglio comprendere anche l’influenza che può avere un logorio della suola, sul nostro organismo.
Vorrei partire dall'uso delle scarpe con tacco che riportano il peso anteriormente allontanando il tallone da terra e facendo perdere stabilità. (Spesso con il tacco, si rischiano distorsioni della caviglia). Inoltre l'uso del tacco, accorcia il tendine d’Achille e questo porta per riflesso, una compressione degli organi interni (riferito alle aree riflesse viscerali della pianta del piede).
Osservando l'immagine in allegato, si può notare come le singole zone della scarpa che vanno a consumarsi, possano intaccare energeticamente, le aree del nostro corpo e la nostra energia. Vorrei così portare all’attenzione, l’osservare delle vostre scarpe per avere un'idea di cosa possa essere “compromesso” dall'usura della suola.
Per concludere, la postura del piede, assume anche qui un ruolo evolutivo e in continuo cambiamento, ma che ha i suoi punti fermi dal momento che sappiamo ora come dovrebbe poggiare, cosa possiamo condizionare nell’’appoggio e cosa possiamo cambiare nelle nostre abitudini per poter stare meglio con i piedi e di riflesso, con il resto del corpo.
Esercizi: camminare in punta di piedi, poi camminare con l'esterno del piede, camminare con l'interno del piede, camminare sui talloni. Camminare facendo pressione sull’allineamento e poi camminare facendo pressione sull’ultimo dito e infine camminare facendo pressione sul secondo terzo e quarto dito.
Usare una palla da tennis e fare pressione sulla stessa con la pianta del piede per tutta l'area del piede.
Vorrei fare diverse considerazioni in merito, anche in base alle esperienze vissute e dalle risposte che ho avuto adottando le varie stimolazioni; se considero la riflessologia tradizionale cioè quella che stimola gli organi,tessuti ed apparati, la pressione viene tarata in condizione della qualità energetica e funzionale dell'organo trattato. Ad esempio, se tratto intestino crasso, con il movimento a bruco del pollice, vado a ricreare la peristalsi intestinale facilitando così la sua funzione con una profondità abbastanza incisiva dato che parliamo di un viscere. Se invece ad esempio devo trattare cuore, la pressione e un po' più leggera ma intensa dove cerco di assecondare con dei movimenti a pompaggio, il battito naturale del cuore.
Se tratto rene uretere vescica, la pressione e' molto profonda e a volte dolorosa, perché trattandosi di elemento acqua rappresenta il massimo dello yin ed interagisce con il tessuto osseo....da qui la necessità di essere molto incisivi e di muovere "l'acqua" per evitare ristagni.
Insomma, nella mia personale esperienza, ho tradotto le funzioni energetiche dei vari organi e tessuti, associando una pressione, direzione e stimolazione per rendere più efficace e funzionale il trattamento.
Parliamo ora dell' ON ZON SU, il massaggio cinese del piede, qui la pressione, ha un vero e proprio significato soprattutto in determinate circostanze.
Spieghiamo intanto le differenze tra MO, ON e HA:
Il primo livello MO (parlare), si traduce come livello Cielo ed è sulla pelle. Personalmente utilizzo questo tocco come contatto.
Il secondo livello ON (Massaggiare) arriva fino al muscolo e si traduce come livello Uomo. Questo tipo di tocco, come tradotto, lo utilizzo per la mobilitazione ossea e distensione del tessuto tendino muscolare.
Il terzo livello HA (premere) arriva fino all'osso e si traduce come livello Terra. Questa stimolazione è per muovere l'energia profonda come ad esempio smuovere il ristagno dell'acqua e canalizzarla dal lago di montagna attraverso i fiumi fino all'oceano (vedi mappa del cielo posteriore) .
In entrambi i casi, sia che si adotti la riflessologia tradizionale o l',on zon su, la pressione, assume un significato specifico e quindi la conoscenza delle funzioni e Delle risposte in stimolazione, è fondamentale.
La riflessologia, non è un metodo semplice, non si può guardare una mappa, leggere un libro, fare un video corso e diventare così riflessologi. La riflessologia è un'arte che si evolve e che assume un senso quando sappiamo darglielo con conoscenza, studio, esperienza e competenza. Affidatevi sempre ad operatori qualificati.
A presto
Dario
STORIA...
"un uomo un giorno doveva comprarsi Delle nuove scarpe e così con uno spago, pende la misura del suo piede e si dirige verso il negozio. Arrivato li, si accorge di aver dimenticato lo spago e allora non sapendo cosa fare, torna a casa a prenderlo. Passa del tempo e una volta recuperato lo spago, torna al negozio, che nel frattempo ha chiuso. Allora decide di tornare a casa ed aspettare che riapra nel pomeriggio. Passa del tempo e torna al negozio, ma si rende conto di aver dimenticato nuovamente lo spago e così via.....e passa il tempo......e passa il tempo!"
PENSIERO...
questo breve racconto, mi ha fatto molto riflettere su tutte quelle realtà attuali che inducono l'uomo a soffrire sempre piu' di ansia da prestazione e da insoddisfazioni personali.
Cerchiamo la perfezione in ogni cosa, non sempre perché lo vogliamo, ma perche ci viene indotta da stereotipi già preconfezionati... Un esempio può essere il canone di bellezza che vediamo in TV, o gli input che ci arrivano dai vari social, o semplicemente quello che vediamo girando in strada..... Non da meno gli obbietivi che ci prefissiamo che diventano sempre più grandi e spesso irraggiungibili portandoci dapprima a stati di ansia accompagnati da frustrazione e poi da depressione ed insoddisfazione.....sto traducendo semplicemente quello che ela società moderna....una società che vuole la perfezione condizionata per far sembrare tutto sotto controllo compresi noi stessi che non facciamo altro appunto che controllare e ponderare tutto.... A lavoro sono rigido perche' senno' mi giudicano, in famiglia o con amici, cerco di far filare tutto dritto cosi non si creano disaccordi o scontri, mi vesto in un certo modo perche' mi adeguo alla massa in maniera tale da non esserne estraniato, controllo le mie emozioni per timore di non gestirle ee dovermi poi scontrare con le conseguenze ecc ecc.....
Tutti aspetti che mancano pero' di una cosa fondamentale.... L'ESSENZA. L'essenza e ciò che ci rappresenta nella massima espressione di noi stessi con tutte le sue sfaccettature che ci distinguono l'uno dagli altri. Imparare ad assecondare l'istinto innato, fa si che tutto assuma un verso naturale senza condizionamento e senza forzature. L'essenza espressa, fa in modo che i nostri desideri e bisogni, vengano assecondati quotidianamente e non importa se una cosa puo' andare storta, perché l'essenza (Jing), risiede nei RENI e quindi fa capo all'elemento acqua il quale ha come caratteristica fondamentale, l'adattabilità. Essere adattabili, fa si che l'uomo si accontenti di quello che ha senza escludere la crescita futura, ma nel qui ed ora, non soffre di ansia da prestazione o da incapacità obbiettiva. Vive serenamente pensando che in fondo quello che ha, è già una risorsa dal quale attingere per evolvere.....finché si é vivi, si puo crescere socialmente, spiritualmente e psicologicamente....siate acqua e non permettere alle vostre aspettative di deludervi.... è giusto sognare, ma con i piedi per terra e con delle scarpe nuove se solo le avesse chiesto al negoziante un'altra corda con la quale misurare nuovamente il suo piede piuttosto che fare affidamento ad una corda che in quel momento non c'era.....adattabilita' vuol dire avere la capacità di saper trasformare la propria vita in maniera costruttiva senza investire troppe energie e risorse....l'energia JING va preservata per una longevità di corpo e spirito😉
Nella pratica Shiatsu, sappiamo che per ricreare un equilibrio bisogna agire sui meridiani energetici che sono canali preferenziali di scorrimento dell'energia.
Un modo per stimolare al meglio il flusso del QI, è proprio quello di lavorare sui punti SHU antichi e qui di seguito, capiremo quali sono e la loro funzione.
I punti shu antichi, sono quei punti superficiali che si trovano nello spazio che va dai gomiti alle dita o dalle ginocchia alle dita dei piedi e corrispondono ciascuono ad un elemento nell’ambito dei 5 elementi. I cinesi partono dal presupposto che l’energia è paragonabile ad un “fiume” che scorre, ma che prima di sfociare nel “mare”, deve originarsi (pozzo), deve sgorgare (fonte), deve muoversi (ruscello), deve scorrere (fiume) e deve sfociare (mare).
Ognuno di questi 5 punti shu, ha un nome specifico:
Punto THING (pozzo): è situato nella punta delle dita delle mani e dei piedi ed è il punto di scambio tra il meridiano Yin e quello Yang. E’ il punto più stabile, per cui quando viene stimolato in tonificazione, provoca un effetto dinamico su tutta l’energia del meridiano.
Punto YONG (fonte): è il secondo punto lungo il meridiano. Da questo punto, l’energia aumenta e stimolandolo in tonificazione, crea accellerazione.
Punto IU (ruscello): è il terzo punto lungo il meridiano. È il punto di massima accellerazione dell’energia, ma è anche il punto dove facilmente puoò penetrare il patogeno esterno; stimolandolo in dispersione, può espellere l’energia patogena e richiamare energia difensiva dai tessuti circostanti.
Punto KING (fiume): non sempre è il quarto punto del meridiano. Da questo punto, l’energia del corpo si concentra per essere deviata verso le regioni vicine (muscoli, tendini, ossa). Stimolandolo, si facilita la circolazione del QI e si combatte l’aggressione dell’energia patogena nei tessuti profondi circostanti.
Punto HO (Mare): è il punto situato sempre a livello del ginocchio o del gomito. È il punto dove il meridiano da superficiale, diventa profondo; la circolazione energetica è più lenta. Può essere stimolato per trattare patologie profonde del meridiano o dell’organo.
Una Delle domande più frequenti riguardo la riflessologia plantare, è se ein grado di "curare" patologie.
Domanda piu' che lecita da parte di chi vorrebbe adottare soluzioni alternative alla medicina tradizionale soprattutto dopo che come dicono spesso, "hanno provato già di tutto".
Ora, sulla base di cio', c'è da fare una piccola introduzione per capire cosa c'è da sapere veramente sulla riflessologia plantare e su cosa agisce.
La riflessologia, non è una terapia (almeno qui in Italia), dato che il concetto di terapia, si accosta alle figure sanitarie e parasanitarie. La riflessologia è un trattamento di stimolazione delle aree riflesse del piede.
Per aree riflesse, intendiamo che il piede è suddiviso in 3 zone di lavoro e sono:
Il cingolo scapolare, il margine costale ed il cingolo pelvico.
Dentro ognuna di queste aree, sono suddivise a loro volta in termini anatomici, ogni singolo organo, tessuto ed apparato del nostro sistema, così che ogni punto che noi stimoliamo nello specifico, si rifletta nella zona di interesse.
Ma come interviene?
Principalmente lo fa attraverso i 3 sistemi: nervoso, circolatorio e linfatico.
Riattivando i 3 sistemi, il nostro organismo risponde recettorialmente grazie al sistema nervoso, nutrimento con il sangue e detossificazione/purificazione con la linfa.
Ora, da qui sembra abbastanza semplice tanto che all'apparenza basterebbe dire: mi fa male lo stomaco? Tratto il punto di stomaco ed il gioco è fatto! Aggiungerei.....magari! Mi risparmiavo anni di studi e mi compravo semplicemente un libro con le mappe!!!
Da qui parte il punto di osservazione legato alle patologie.
La riflessologia non è un mezzo per curare, ma un mezzo per prendersi cura e questo vuol dire che il lavoro verte su un ripristino complesso e combinato tra stimolazione delle aree, risposte fisiologiche, psicosomatica, fisiognomica ed interpretazione energetica.
La riflessologia non è un metodo basilare che si apprende in poco tempo, o meglio....imparare la mappa a memoria, è fattibile ma è il contorno che rende il trattamento efficace e per fare cio, ci vogliono esperienza formativa e sul campo!
Il suo atteggiamento nei confronti delle patologie quindi (riferito a patologie gravi che necessitano di cure terapiche e farmacologiche), è strettamente di supporto e collaborazione con le figure mediche.
La riflessologia, puo aiutare nei disturbi piu comuni, come uno squilibrio intestinale, una cefalea, insonnia, tensioni muscolari, squilibri ormonali, e tanto altro, ma ogni singolo caso, necessita di previa valutazione e anamnesi cosi da capire il limite della riflessologia è la competenza del riflessologia.
Alcuni esempi aame capitati negli anni per meglio comprendere le competenze del riflessologia.
Caso 1: GLAUCOMA.
Mi contatta un ricevente affetto da glaucoma, una patologia che colpisce gli occhi portando alla cecità nei casi più gravi. Ho preso tempo per riflettere su come lavorare e alla fine dopo varie domande a lui poste, ho capito che questo problema, gli aveva alterato il sonno e le funzioni intestinali per effetto psicosomatico. Così non ho trattato il suo glaucoma, ma ciò che esso aveva causato migliorando dopo circa 15 sedute, la qualità del sonno e le sue funzioni intestinali.
Caso 2: PIEDE DIABETICO
mi contatta una ricevente che mi dice di avere il piede insensibile al tatto. Dopo varie domande, scopro che soffre di diabete di tipo 1. Rifiuto di trattarla in quanto la riflessologia, avrebbe dato troppo stimolo all'insulina che nel tipo 1, va assunta da iniezione.
Caso 3: TUMORE E CHEMIOTERAPIA
parlo con una signora che segue un ciclo di chemio per un tumore. Considerando il fatto che è nel pieno della terapia, rifiuto di trattarla in quanto la riflessologia avendo un effetto detossificante, sarebbe andata in contrasto con la cura. In tale caso, una serie di trattamenti riflessologici, sarebbe utile alla fine del ciclo di chemioterapia, per detossificante l'organismo ed in particolare dare sostegno a fegato, stomaco, reni ed intestino.
Per concludere, la riflessologia e' un mezzo molto efficace solo quando viene praticato da operatori qualificati e competenti e quando ogni singolo caso, viene analizzato con scrupolo.
Siate collaborativi con le figure sanitarie al fine di tutelare il vostro lavoro e creare un circuito sano e professionale dove chi ne trarrà giovamento, sarà il ricevente in termini di salute.
Buona estate....