venerdì 22 dicembre 2017

L'HARA

Buonasera!
Parlare di hara è parlare di tante cose... Pensare di fare un trattamento senza considerare l'hara, per me è impensabile. L'hara è dove tutto prende forma e dove tutto comincia. I kyo ed i jitsu di hara sono la fonte dell' informazione energetica che guida le mani dello shiatsuka verso un riequilibrio omeostatico grazie al lavoro successivo dei meridiani. L'hara racchiude gli organi ed i visceri i quali creano un'armonia tendenzialmente perfetta; fattori interni e fattori esterni possono alterare questo equilibrio ed è così che con mani esperte che ascoltano, si può intervenire per ridare armonia. Un equilibrio sottile che solo un tocco altrettanto sottile può interagire con esso.

Fare shiatsu è entrare in contatto con tutto questo... Uno spazio ridotto come un'addome ma che in realtà diventa infinito al solo tocco. 

Le allieve del 1 anno shiatsu alle prese con l'hara

lunedì 27 novembre 2017

PRIMA PUNTATA DI NAMASTE', LAZIO TV

Buongiorno a tutti!
È finalmente disponibile su youtube, la prima puntata di Namaste', il programma sul benessere andato in onda su Lazio Tv lo scorso sabato.
Ringrazio l' associazione Temple per la collaborazione e la redazione di lazio tv per lo spazio concessomi per parlare e far conoscere lo Shiatsu!
Grazie!!
Dario

https://m.youtube.com/watch?sns=fb&v=G1mO49EKfcc

giovedì 16 novembre 2017

PARTECIPAZIONE A LAZIO TV

Buonasera a tutti!
Sabato 25 novembre, saro' ospite nella trasmissione televisiva "NAMASTE'", presso l' emittente LAZIO TV canale 651 del digitale terrestre, dove avrò modo di parlare dello Shiatsu e dei corsi di formazione che stiamo tenendo presso Temple ASD di Frosinone.
Il tutto andra' in diretta alle 11:30 su lazio tv, su facebook e su instagram della pagina TEMPLE ASD.
Mi raccomando segnatevi questa data e mi auguro seguiate il programma!
Allego il link di riferimento della pagina facebook!
Grazie e a presto

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1634002933288419&id=132926250062769

lunedì 9 ottobre 2017

SHIATSU AL "GREEN DAY", EVENTO DI BENESSERE E SPORT, STADIO MATUSA FROSINONE.

Buongiorno!
Ieri presso l' ex stadio Matusa di Frosinone, c'è stato l'evento "Green Day" una giornata all'nsegna del benessere sotto forma di attività sportive ed olistiche e dove ho avuto modo di presentare lo Shiatsu nel mio stand in collaborazione con l'ASD Temple di Frosinone.
La partecipazione e l'interesse da parte delle persone, è stata molta e tanti di loro oltre ad aver avuto modo di sentire di persona il benefici dello shiatsu, si sono iscritti alla lezione gratuita che terrò domenica 15 ottobre presso Temple ASD di Frosinone.
Si è creata una bella energia in un clima sereno e di festa... la bella giornata è stata di grande aiuto per far radunare persone curiose e vogliose di passare una domenica "alternativa" con la possibilità di vedere tutte le varie attività che si sono alternate nell'arco della giornata. 
Intensa, faticosa ma soddisfacente sotto tutti i punti di vista!
rinnovo l'invito a tutti gli interessati, a partcipare all'open day Shiatsu del 15 ottobre (vedi post precedente)... per info contattatemi al 333-7526792
Un saluto

Dario 

 OPEN DAY 15 OTTOBRE...


 




martedì 3 ottobre 2017

OPEN DAY SHIATSU e PRESENTAZIONE CORSI (FROSINONE)

Buongiorno!
domenica 15 ottobre presso l'associazione TEMPLE ASD affiliata CSEN, proporrò un open day dedicato allo Shiatsu con una giornata di lezione gratuita che si terrà la mattina dalle 10:00 alle 13:00 e proseguirà il pomeriggio dalle 15:00 allec 18:00. Durante la giornata presenterò il calendario corsi per l'anno accademico 2017/18 ed i seminari a tema. Per gli iscritti ai corsi il giorno dell'open day, sconto del 10%!
Chi fosse interessato a partecipare, mi può contattare via mail o telefonica (vedi nella sezione contatti).
La Temple ASD si trova a Frosinone in via la Botte 92.
Ripeto...la lezione è gratuita ed è preferibile una prenotazione all'evento. Portare con se abbigliamento comodo e un telino personale. 
Vi aspetto con entusiasmo e condivisione..
Dario Gabrielli



mercoledì 6 settembre 2017

UN PIANTO CHE SA DI ME...



Buonasera a tutti..
Come molti di voi sanno, i post che scrivo nascono da ciò che vivo in prima persona e credo che in fondo è anche un pò quello che voglio riflettere per il mio blog… quando leggiamo qualcosa c’è una parte di quello che abbiamo letto, che un po ci appartiene… magari rispecchia una situazione che abbiamo vissuto o che percepiamo come nostra; lo stesso vale quando le persone ci parlano… subito diventiamo empatici, una parte dei loro racconti può riflettere un momento nella nostra vita o una sensazione, emozione o pensiero che se non in tutto, almeno in parte ci ha sfiorato.
Ecco…parto da questo per parlarvi di una cosa che mi è successa di recente e che ha avuto su di me un effetto che per quanto stravolgente, potrei considerare sicuramente illuminante.
Mi ero preso un po di tempo per scrivere…a dire il vero ho attraversato un periodo un po altalenante emotivamente parlando ed ho avuto sia nel lavoro che nella mia vita privata, diversi episodi che hanno comunque messo in gioco la mia emotività. Ero e sono rispetto ad un tempo, sicuramente più recettivo e questa cosa mi ha davvero fatto molto piacere perché mi ha dato la possibilità di entrare ancor più in contatto con le persone e diventare sempre più me stesso riflesso nei miei trattamenti e nella mia vita di tutti i giorni.
Consapevole ora di tutto questo vi voglio raccontare un episodio che mi è accaduto di recente durante un trattamento; circa una decina di giorni fa, ho un appuntamento in hotel con una ricevente disabile per via di un incidente molto grave che l’ha tenuta in coma per diverso tempo e l’ha resa invalida tanto da utilizzare un deambulatore. Avevo un trattamento Riflessologico e devo dire che con la riflessologia plantare ho sempre avuto un tocco più sottile nel percepire i vari “strati” che caratterizzano una persona….quello che non sapevo era che in quella seduta, avrei percepito il sottile in me stesso!
Ho iniziato a trattarla dopo che mi aveva raccontato un po il suo vissuto e ciò che ha dovuto vivere dopo l’incidente e a metà trattamento ad un certo punto inizio a piangere… normalmente mi capita il contrario, cioè che pianga il ricevente e pensare che questa cosa fosse successa a me, un po mi ha destabilizzato.
L’ho lasciato andare, non l’ho trattenuto e devo dire che è stata un’esperienza per me molto costruttiva perché ho compreso dalle parole della signora e dalle ultime vicissitudini che ho attraversato in questo periodo, che il vero valore delle cose, lo si deve ritrovare negli occhi di chi amate, nella parole di chi vi da un consiglio per il vostro bene, nelle orecchie di chi vi ascolta e nelle mani tese di chi vi vuole aiutare…non siate chiusi e superficiali, investite le vostre energie per colore che ritenete un punto di forza per voi… allontanate chi vi assorbe e vi rende deboli e avvicinatevi a coloro che sono un’esplosione di energia, solo così potrete essere più forti e costruttivi… quel pianto mi ha fatto comprendere che sono umano, che ho le mie debolezze, le mie emozioni, la mia empatia, non che mi considerassi un anaffettivo distaccato, ma aver concentrato sempre tutte le mie energie per ascoltare, parlare, agire per gli altri,mi aveva fatto perdere il contatto con il mio profondo. E’ stato un pianto che mi aveva lasciato un po di magone, ma non potrò mai ringraziare abbastanza quella ricevente per ciò che involontariamente mi ha dato.
Mi ritengo fortunato a vivere esperienze nel momento giusto e con le persone giuste perché sono per me fonte di rinnovamento, di crescita, di ispirazione, di illuminazione anche se penso che un po sta anche nel vedere con occhi diversi le cose e saperne cogliere il giusto senso…solo così riesco a sentirmi parte integrante di me li dove per un attimo o poco più, ho perso il “contatto” con la mia essenza. Si apprende molto dagli altri quando riusciamo ad essere aperti mentalmente e capaci di accogliere… sappiate stare in silenzio, sappiate ascoltare, sappiate stare da soli, sappiate stare fermi…. E sarà proprio in questi attimi che le cose più belle vi accadranno.
Un saluto
Dario

lunedì 17 luglio 2017

COMUNICARE PER CAMBIARE...

Buongiorno a tutti...
Già tempo fa, affrontai l'argomento che riprenderò in questo post e già al tempo muovevo le mie preoccupazioni in merito arrivando ad oggi, ancora più perplesso e preoccupato.
Parlo della qualità energetica che negli ultimi anni sta caratterizzando le persone che tratto e che mi fa capire come la nostra società attuale, renda tutti noi vulnerabili allo "stress", alla pressione fisica e psicologica, ma soprattutto all'incapacità di far circolare gli stati emotivi.
Mi trovo spesso a parlare di emozioni e di come queste abbiano un fortissimo potere su quello che può essere il nostro equilibrio non soltanto psicologico, ma anche fisico. Sappiamo che le emozioni influenzano la nostra postura e a seconda dell'emozione che proviamo...o meglio che somatiziamo, questa si focalizza su una parte del nostro corpo fino a creare stati tensivi, rigidità, dolori articolari, contratture, blocchi diaframmali (difficoltà a respirare), ecc ecc.

Ciò comporta a sua volta un disagio riflesso al mondo esterno rendendoci ad esempio ansiosi nelle situazioni, irrascibili, spossati, e così via rendendo la nostra vita come spesso i miei riceventi dicono, stressante.
Ma cos'è lo stress? Lo stress in realtà per quanto si possa associare occidentalmente ad un fattore negatico, è necessario nella nostra vita, perchè è in grado di creare quelle condizioni tali in cui aumenta la produzione di adrenalina stimolando le ghiandole surrenali in grado così di sostenere i carici e gli impatti sia fisici che psicologici. 
Il problema nasce quando veniamo travolti da un'insieme di eventi definibili "stressanti" ed il nostro corpo/mente ad un certo punto cede il passo alla rassegnazione senza reagire agli stessi.
Ho usato il termine rassegnazione non a caso, perchè molto spesso mi capita parlando con i riceventi, che usano toni frasi e parole di rassegnazione per esprimere un loro disagio. 
Questo mi fa capire che da parte loro non c'è lo stato di reazione al problema stesso, ma cercano in me o in altre realtà, una soluzione a breve termine per stare meglio. Da qui mi rendo conto che le persone non capiscono che per poter star bene, bisogna lavorare molto su se stessi e vedere il mio lavoro come un mezzo per armonizzare il loro stato fisico e mentale, ma che per mantenerlo e dare un senso a tutto quello che si fa, devono avere una costanza nel prendersi cura di se stessi... alimentazione, attività fisica, esternazione emozionale, relazione fattori interni ed esterni. solo così si ha consapevolezza al meglio del proprio problema e conoscendone le dinamiche, si può convivere con esso senza sentirne il peso.
Ci sono disturbi non radicalmente mutabili, ma ciò non vuol dire che non possano avere una qualità diversa...quindi più accettabile! nel momento in cui noi stessi siamo in grado di accettarli! 
Mi rendo conto che ci sono dinamiche molto affini tra quasi tutti i miei riceventi e spesso escono fuori gli stessi meridiani (legno, terra, acqua)... posso tradurli come eccesso di attività mentale (terra) ed incapacità decisionale (legno) e ansia da prestazione (acqua). Quando nella realtà dei fatti, questi elementi se funzionali, avrebbero un senso come capacità di ragionamento e concretizzazione (terra), prendere una direzione con annesse responsabilità e capacità gestionale (legno) e fluidità ed adattabilità alle cose che non conosciamo (acqua). Molto spesso l'elemento terra è di grande prevalenza durante i miei trattamenti e capisco che le persone fanno dei veri e propri viaggi mentali rimanendo inevitabilmente incastrati nei loro pensieri che con il tempo diventano ossessivi. Il corpo di tutta risposta, non può far altro che proteggersi e così incomincia a somatizzare tutta una serie di tensioni a partire dalle spalle e dall'infrascapolare. Il tutto si trasforma nel tempo in una rigidità articolare (tipica del legno) soprattutto quando non diamo direzione al nostro corpo prendendo decisioni. tutto ciò influisce sul nostro equilibrio mentale che scava nel profondo tirando fuori le nostre paure ed ansie (acqua). 
Oggi si vive molto di imagine ed apparenze e vogliamo che gli altri vedano in noi sempre il lato migliore... prendo esempio dai vari social dove nella maggior parte dei casi è li che deviamo il nostro status. La capacità comunicativa verbale si sta un po perdendo lo stesso vale per la comunicazione emozionale.. si teme la vulnerabilità e la capacità di entrare in contatto fisico e mentale con le altre persone diventa così sempre più lontana. Oggi si cela dietro una chat o su facebook dove i filtri diventano tantissimi e viene molto più facile nascondere gli stati d'animo... o meglio, è più facile dare una chiave interpretativa personale dei vari stati d'animo. La freddezza di una scrittura digitale non potrà mai dare un'emozione completa come quando si può percepire il calore di uno sguardo che ti parla a 4 occhi potendo così leggere in chi si ha avanti, tutte le sue espressioni fisiche ed emotive. 
Quando tratto, questi aspetti vengono fuori perchè l'eccesso di controllo per non far emergere le debolezze in chi ci guarda dall esterno, in trattamento  crolla e così succede che c'è chi incomincia ad essere veramente se stesso...cosa stupenda ed eccezionale se lo si accoglie come un evento di cambiamento e movimento, che per quanto destabilizzante inizialmente (perchè posti davanti la vera realtà dei fatti), diventa nel tempo il punto di partenza sul quale lavorare per stare meglio. Accogliere, consapevolizzare, comunicare, accettare...sono solo alcune parole che dovremmo incominciare a tenere in cosiderazione se vogliamo uscire da questo schema sociale che contraddistingue i nostri disagi... ho iniziato a fare shiatsu perchè era una tecnica mai uguale e mai banale... non voglio ritrovarmi ad oggi a trattare le stesse dinamiche solo perchè la vita di ognuno di noi viene assorbita da meccanismi standardizzati... si può uscire da questo circolo vizioso! Incominciate a socializzare con le persone, parlate con loro, esprimete le vostre emozioni...tutte! Abbracciate chi amate, sorridete a chi non conoscete e fatevi sostenere e sostenete... siate vivi!
Il primo passo è sempre l'accettazione di se stessi e di ciò che siamo in grado di fare per noi e per gli altri... quindi facciamolo!
Un saluto
Dario