mercoledì 30 novembre 2011

COLAP (coordinamento delle libere associazioni professionali)

IL COLAP, si occupa di creare il giusto rapporto fra le istituzioni e tutte le libere associazioni professionali.  LA FIS (federazione italiana shiatsu) ed altre associazioni legate alle discipline bio naturali, fanno parte del COLAP con l'intento di ottenere un riconoscimento per lo meno come associazioni o federazioni di categoria. La lotta è ancora dura in quanto ci sono molte altre figure in attesa di un riconoscimento come ad esempio gli psicologi, gli agenti immobiliari, gli amministratori di condominio ecc ecc.....La lista è molto lunga ed anche il lavoro da fare è molto lungo. Il COLAP ci da una mano in tutto questo e visitare le pagine del loro sito, ci fa comprendere come seppur a piccoli passi, qualcosa si muove! 
Speriamo di riuscire un giorno a raggiungere il nostro obbiettivo così non dovremmo più lottare con l'anarchia che queste discipline olistiche oggi vivono; pensate che bello! non avremo più centri massaggio cinesi, santoni e guaritori, improvvisatori, presunti terapisti e gente con una settimana d'esperienza!
www.colap.it

mercoledì 23 novembre 2011

ESEMPIO DI CATTIVA INFORMAZIONE

Stamane, mentre tornavo a casa, mi fermo davanti un centro estetico e tiro su una brochure con tutte le descrizioni dei trattamenti ed esce fuori questo:

Scusate la qualità dell'immagine, ma ho fatto una scansione della brochure. Comuque la cosa importante è il contenuto di questo testo che come già precedentemente affrontato, è un esempio palese di come una cattiva informazione, non fa altro che creare confusione nell'utenza e sopratutto a dare un'errata immagine come in questo caso per lo shiatsu.
Partiamo dal primo punto e cioè che lo shiatsu, non è un massaggio perchè è in realtà una digitopressione e dire massaggio di digitopressione, non ha senso. Quindi l'intestazione è sbagliata.
L'altro punto è l'uso della parola "terapista" e "paziente" che sono invece prerogativa delle figure sanitarie. Lo shiatsuka, non è un terapista, ma un operatore shiatsu mentre chi riceve il trattamento non è un paziente, ma un ricevente.
inoltre si parla di manipolazione codificata. In realtà nello shiatsu non c'è nulla di codificato, ci sono manovre specifiche questo si, ma non è chiaro cosa voglia intendere in questo caso.....o perlomeno io non lo capisco. I problemi specifici di cui parla, anche quelli andrebbero interpretati in maniera diversa.
Ultimo punto, ma secondo me anche il più importante, mi spiaegate che cosa c'entra l'immagine dei Chakra che è una cosa indiana, con lo shiatsu che invece è giapponese???


martedì 15 novembre 2011

OLISMO

Proprio ieri pensavo che la parola "olistico", viene spesso accostata a massaggi di varia natura, ma fino a che punto è corretto utilizzare questa parola per descrivere determinati trattamenti?
Partiamo dalla sua definizione: L'olismo (dal greco όλος, cioè "la totalità") è una posizione filosofica basata sull'idea che le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Cosa vuol dire questo? Vuol dire in sintesi che per comprendere un meccanismo, va visto sotto tutti i suoi aspetti. L'olismo viene spesso associato a tecniche di massaggio ma in realtà, è un concetto filosofico applicabile a tutto; facciamo un esempio: per comprendere come funziona un'auto, bisogna conoscere ogni singola parte meccanica e sapere come questa interagisca per permettere la corretta funzionalità; di conseguenza anche l'auto in questo caso può considerarsi olistica.

Ritorniamo ora al concetto di massaggio. Prima di tutto distinguiamo il massaggio in 2 forme: estetico, mirato a migliorare aspetti visibili come il massaggio anticellulite, connettivale, linfondrenante ecc. e massaggio terapeutico come ad esempio quello fisioterapico legato alla riabilitazione motoria o neurofunzionale. Se prendiamo in esame nel dettaglio tali metodiche, ci rendiamo conto che non rientrano esattamente in un concetto olistico, in quanto il loro scopo è mirato, lavorando nello specifico su un disturbo o problema.

Quando invece parliamo di olistico, parliamo di tecniche che non si definiscono massaggi, ma "arti intellettuali" questo perchè per comprendere un deteminato aspetto, dietro c'è un lavoro di ricerca energetico funzionale che raccoglie aspetti fisiologici, psicologici, sociali, emozionali, comportamentali ecc ecc. Da qui deriva la totalità descritta nell'olismo. Lo Shiatsu ad esempio è una tecnica olistica, in quanto lavora su livelli che non sono necessariamente legati ad un disturbo fisico, ma alla totalità dell'individuo; cioè va a comprendere attraverso meccanismi interpretativi e funzionali, il reale profilo del soggetto sotto tutti gli aspetti su descritti.

Lo Shiatsu affonda le proprie radici nella medicina tradizionale cinese di conseguenza nasceva come terapia, ma ad oggi ha subito una notevole evoluzione portando in secondo piano l'aspetto terapeutico riabilitativo e facendo prevalere la visone olistica dell'uomo dove ogni aspetto della vita di ognuno di noi, è chiave di consapevolezza e conoscenza del proprio essere attraverso la quale si raggiunge l'omeostasi (equilibrio mente/corpo).

E' importante distinguere ciò che è olistico e quello che non lo è perchè poi nella realtà pratica, l'approccio è completamente diverso e per poter comprendere l'olismo, ci si deve mettere in gioco e di sicuro non bisogna avere in testa l'idea di fare un semplice massaggio.
Ricordiamo che parliamo sempre di libere professioni, quindi raccomando tutti gli utenti, di informarsi bene sulla qualità e qualifica dell'operatore che esegue il trattamento; solo con un buon operato, si può esprimere al meglio il concetto olistico. 

lunedì 7 novembre 2011

INFORMAZIONI SUI CORSI

Comunico che oltre ai miei corsi in calendario presso la scuola OLEOS Milano, è possibile se interessati, seguire corsi al di fuori delle date indicate tramite un percorso individuale (insegnante/allievo).

Questo per venire incontro a tutti coloro che per motivi lavorativi o altro non riescono a seguire le date da calendario.
I corsi proposti sono:
Riflessologia Plantare di base (2 weekend)
Ampuku (2 weekend)
Makko-ho (2 weekend)
Analisi del rachide (1 weekend)

Per informazioni in merito, contattatemi via mail o cellulare così se interessati, stabiliremo assieme le date e gli orari a voi più comodi per partecipare al corso.
Il numero massimo di partecipanti con questa formula, è di 4 allievi. (numero utile sopratutto per la parte pratica di scambio).

Inoltre, tutti coloro che hanno già avuto modo di seguire un mio corso, possono richiedere un TUTORIAL ossia incontri di un'ora o più, dove è possibile rivedere argomenti del corso o parti pratiche che non sono ancora ben chiare, insieme all'insegnate (incontri a tema). Per informazioni, contattatemi.

lunedì 24 ottobre 2011

TAO E POLITICA!?!

Ho visto il simbolo del Tao usato in vari modi e sotto varie forme: per palestre di arti marziali, per centri massaggio orientali, come tatuaggio, insegne di ristoranti cinesi ecc ecc ecc, ma mai per scopi politici come si può vedere qui di seguito!
Sono apolitico, di conseguenza non m'importa se destra o sinistra, quello che mi stà veramente a cuore, è preservare il Taoismo e quello che questo simbolo rappresenta.
Dubito fortemente che l'ideatore di questo logo sappia cosa voglia significate il Tao, altrimenti avrebbe avuto più rispetto nell'utilizzarlo!

giovedì 20 ottobre 2011

L'ASCOLTO

Oggi volevo affrontare un argomento molto interessante che potrebbe cambiare a mio dire, il modo di vedere o affrontare le cose; l'ascolto!
Prima di strutturare tale argomento, vorrei partire da un aspetto che mette a confronto lo yin/yang con il vivere quotidiano.
Già precedentemente trattato, lo yin/yiang non è altro che in sintesi, il ciclo di alternanza energetico che si traduce nel simbolo del tao. ma come può integrarsi con il nostro vivere comune?
Quando ci svegliamo la mattina ed incominciamo la nostra giornata, entriamo in una sorta di routine che ci assorbe e ci distoglie da molteplici aspetti che riguardano anche lo yin/yang. Siamo presi dal lavoro, dal fare la spesa, dal gestire i figli, insomma la vita di tutti i giorni. Ma ci siamo mai domandati se queste cose che facciamo, sono sempre della stessa qualità? Mi spiego meglio: quando vado ad esempio a lavoro, ci vado sempre con lo stesso stato psico emozionale? o con lo stesso umore? o con lo stesso stato fisico?
Da qui introduciamo il concetto di "ascolto". Ascoltare, vuol dire portare l'attenzione a quelle che sono le nostre abitudini e le loro varianti perchè è prorio nelle varianti che si traducono i movimenti energetici.
Il ciclo circadiano che riguarda i meridiani energetici, non fa altro che seguire i movimenti del macrocosmo coinvolgendo così il tao. Le frasi fatte o i luoghi comuni, sono un esempio occidentale più vicino a noi per farci comprendere tale meccanismo....quando ad esempio diciamo: ti sei svegliato con la luna storta? (perchè i cicli lunari, influenzano il nostro umore), oppure sono verde dalla rabbia (perchè il verde è il colore associato alla rabbia nella loggia del legno) oppure oggi pioverà perchè mi fa male la cervicale (questo perchè esistono fattori patogeni esterni che condizionano il nostro stato fisiologico) e così via.
Quindi l'ascolto diventa una componente fondamentale per riuscire ad innalzare l'attenzione su noi stessi e di conseguenza raggiungere quello stato di consapevolezza che è alla base del benessere dell'uomo; ascoltare vuol dire cogliere quegli aspetti sottili del nostro vivere quotidiano: come mangio (che sapori preferisco ed i ritmi), come dormo (frequenza e qualità del sonno), come mi relaziono (stato emotivo e psicologico), come mi sento (segnali fisiologici), e tanto altro ancora....tutto questo è collegato a movimenti energetico funzionali legati come per lo shiatsu ai meridiani. Quindi ad esempio, un kyo o un Jitsu può evidenziare uno stato ben specifico del soggetto che si traduce quindi in movimento energetico.
L'ascolto così diventerà parte integrante della nostra routine dando però una visione più chiara di quello che ci succede rendendoci complici del tao (anche se in realtà ne facciamo già parte, solo che non ce ne rendiamo conto, perchè non ascoltiamo!!!)


lunedì 26 settembre 2011

LIBERE PROFESSIONI!

Come altre volte già detto, le discipline olistiche, come anche altre tecniche di massaggio, non hanno tutt'oggi in italia un riconoscimento ufficiale; di conseguenza rientrano nella categoria delle libere professioni.

Il punto focale che vorrei trattare in questo articolo, non riguarda la qualità del lavoro di un operatore (argomento già affrontato in un precedente post), ma l'attestato che viene rilasciato dalle scuole di formazione.
Qui di seguito allego l'argomento trattato anche dalla scuola OLEOS di Milano (www.corsimassaggio.net) dove sono insegnante e che condivido in pieno.

"Attestato riconosciuto

La nostra Scuola si batte per la massima chiarezza su un argomento fondamentale!

Molti allievi ci contattano per porre una domanda fondamentale, con i dubbi di chi, non conoscendo il settore, è disorientato dalle informazioni apprese dal web che non sempre sono comprensibili e univoche. Cerchiamo allora di fare chiarezza sul riconoscimento degli attestati, non in base ad opinioni ma alla legge italiana.

Per utilizzare il massaggio in forma terapeutica la legge è chiara: occorre essere operatori sanitari (fisioterapista, massofisioterapista, massaggiatore capo bagnino). In questo caso è necessario un percorso biennale o triennale presso Istituti accreditati.
Per utilizzare il massaggio a scopo benessere, olistico o bioenergetico non vi è ad oggi nel nostro paese una legge specifica di riferimento. Ciò significa che lo Stato non ha inquadrato una figura che corrisponda al massaggiatore benessere e conseguentemente non esiste un percorso di studio ufficiale per formare e abilitare questa figura. Quindi nessuno può perciò vantarsi di rilasciare un Diploma o Attestato riconosciuto e abilitante alla pratica di massaggiatore riferito al campo benessere, perché come visto non vi è alcuna riferimento di legge in materia. Questo vale anche per le regioni ed i comuni.
Occorre fare un'ulteriore puntualizzazione per chiarire del tutto la questione. Vi sono infatti realtà private, associative e/o sportive che citano Attestati Riconosciuti. E' ovvio che quel "riconosciuti" è riferito e valido solo all'interno del loro stesso circuito associativo, perchè se dovesse riferirsi a leggi statali tale affermazione non potrebbe corrispondere al vero. E' il caso ad esempio dei corsi riconosciuti CSEN, se non che lo CSEN stesso a proposito per esempio del massaggio sportivo, non nasconde nulla come evidenziato chiaramente e a grandi lettere sul suo sito: http://www.csenmilano.it/convenzioni/istituti-di-credito/172-novita-massaggio.html. Questo discorso vale per qualsiasi altro Ente o Associazione che opera nel campo della formazione.
Inoltre, sempre parlando in termini di legge, e non per opinione personale, deve essere chiaro che Il CONI, Federazione delle Federazioni Sportive, non ha nulla a che fare con la formazione nel campo del massaggio benessere. Il suo nome compare accanto alla sigla di alcune realtà di promozione sportiva, semplicemente perché queste realtà per esistere devono essere riconosciute e affiliate al CONI.
Tutto ciò significa che non si può lavorare? Assolutamente no!
E anche qui è la legge che ci aiuta a chiarire il discorso. Infatti, come si evince dalle parole estrapolate dallo CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro):
"E' assunto fondamentale della Costituzione e del Codice Civile la tutela del lavoro in tutte le sue forme, purchè non crei danno e contribuisca al concorso delle spese pubbliche, e non è necessario un "riconoscimento" ufficiale perché un lavoro, anche se non regolato da norme, possa entrare a far parte delle attività lavorative".
E ancora:
"Affinché si identifichi una professione non è necessario che questa abbia un riconoscimento pubblico, ma quei requisiti che ormai rappresentano il quadro di riferimento internazionale: un sapere dai confini definiti, un sistema di formazione e di controllo della qualità, un corpus di norme etiche e funzioni orientate al cliente. Queste caratteristiche riguardano sia il professionista che i soggetti di rappresentanza. Per cui chiede una riforma atta a garantire un percorso formativo adeguatamente strutturato ai propri iscritti, a verificarne la qualità in itinere, a esigere il rispetto di regole di comportamento ed a conferire il titolo professionale corrispondente." (...) E' solo quando l'Operatore sconfina in un ambito professionale che abbia i connotati tipici delle professioni sanitarie che, in Italia, il rischio è quello di contravvenire all'articolo 348 cod. penale (esercizio abusivo della professioni protette, per le quali è richiesta la speciale abilitazione dello stato), meglio specificato, per quello che riguarda la professione medica, dalla Cass. Pen., sez.II , 5385/95 "In relazione alla professione medica, che si estrinseca nell'individuare e diagnosticare le malattie, nel prescriverne la cura, somministrare i rimedi anche se diversi da quelli ordinariamente praticati, commette il reato d'esercizio abusivo della professione chiunque esprima giudizi diagnostici e consigli e appresti le cure al malato".
Questo significa che la scelta di una Scuola non deve essere fatta in funzione del rilascio di un Titolo Abilitante, che non esiste, ma della proposta didattica, della qualità dell'insegnamento e delle prospettive professionali che la Scuola offre.
In definitiva, attualmente in Italia, pur essendo in predicato alcune proposte di legge il cui iter non è ancora giunto a termine, non esiste una legislazione in merito all'attività di Massaggiatore del benessere, olistico e bioenergetico e che, pur mancandone la regolamentazione, è considerata attività legittima ai sensi della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 35, 41) e dal Codice Civile (artt. 2060, 2061, 2229), purché non si sconfini in campi d'azione riservati alle professioni sanitarie propriamente dette (medica, fisioterapica, infermieristica).
Gli attestati rilasciati dall'Accademia Italiana Scienze Olistiche giustificano un percorso formativo, diretto da professionisti del settore, che al termine degli studi mette gli allievi in grado di praticare efficacemente come liberi professionisti o in collaborazione con un centro specialistico.
A garanzia della qualità e della standardizzazione dell'insegnamento è stato creato un percorso formativo con un cospicuo e articolato monte ore, non inferiore a 200.
A seguito di una formazione, come proposta dalla nostra Scuola, l'operatore avrà grandi opportunità di intraprendere questa affascinante carriera. Le possibilità sono numerose perché c'è enorme richiesta di operatori del benessere/olistici presso centri specializzati (terme, hotels, centri benessere, spa, centri estetici). Sarà quindi possibile farsi assumere come lavoratori dipendenti con i contratti stabiliti per legge, a seconda delle realtà che si incontreranno, oppure sarà possibile diventare liberi professionisti con partita IVA e lavorare presso una propria sede o con collaborazioni esterne."

Spero che grazie a quest'articolo, le idee di coloro che vogliono intraprendere un percorso formativo, siano più chiare!
Quello che veramente conta, non è il foglio di carta che viene rilasciato, ma la qualità del lavoro che quel foglio di carta rappresenta!
Un buon programma ed un bravo insegnate, sono la chiave di tutto...