Bentrovati lettori,
ieri sera, durante la puntata di striscia la notizia, va in onda un servizio, su un "sedicente guaritore" che fa uso di una tecnica di massaggio non molto dissimile nella metodica, alla riflessologia plantare.
Ci tengo a precisare per tutela della mia figura professionale e di tutti i riflessologi seri e qualificati, che quello che si vede e si sente nel video, non ha nulla a che fare con la riflessologia plantare.
Ricordo che attualmente esiste una legge (4/2013) che riconosce come operatori professionisti, solo coloro che seguono un iter formativo conforme ai principi dettati dalle associazioni e federazioni di categoria.
Inoltre ricordo che il riflessologo, non si sostituisce alle figure sanitarie, non fa diagnosi e non prescrive farmaci; per informazioni sulla riflessologia, si può consultare la pagina dedicata su questo blog.
In sintesi, il "maestro" come viene definito nel video, è un ciarlatano e credo di parlare a nome di tutti i riflessologi professionisti dicendo che mi dissocio completamente da tale realtà e spero che questo video visto ieri da migliaia di telespettatori, non dia un'immagine sbagliata della riflessologia plantare.
Qui di seguito, il link del servizio andato in onda ieri......
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?19008
non camminare davanti a me, potrei seguirti... non camminare dietro di me, potrei non esserti guida... cammina al mio fianco ed insieme troveremo la via...
martedì 21 gennaio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
LA DIETOLOGIA ENERGETICA CINESE
Bentrovati cari lettori!
Sono rientrato da poco dallo stagionale presso l'hotel Ambasciatori di Fiuggi e sono davvero felice di come sia andata e delle fantastiche persone che ho conosciuto....Grazie a tutto lo staff Tangerine e alla direzione dell'Ambasciatori che ogni volta si mostra sempre disponibile e gentile con me!
A proposito di riceventi che ho conosciuto, mi sono trovato spesso con loro, a parlare di alimentazione e traggo così spunto per introdurvi un argomento "complesso" ma che se ben applicato, può essere di grande aiuto per ristabilire l'omeostasi oltre al lavoro di digitopressione.
Parliamo di dietologia energetica cinese!
Premesso che non siamo ne dietologi ne nutrizionisiti, quello che andremo a vedere di seguito, è soltanto una panoramica delle caratteristiche degli alimenti e loro natura energetica associata principalmente alle 5 fasi.
La dietetica Cinese, assieme all'agopuntura, il massaggio e la ginnastica, condivide i principi teorici della Medicina Tradizionale Cinese. Il primo di questi, è la visione olistica intendendo con ciò, un approccio globale dell'uomo. Egli infatti va studiato tenendo conto sia degli intimi rapporti all'interno di sé, sia degli stessi legami con l'universo che lo circonda e sia delle relazioni interpersonali che instaura.
Altro aspetto comune, è quello di considerare l'energia e le sue manifestazioni YIN/YANG alla base per la conoscenza dell'uomo. L'assunzione di cibi che mantengono in un giusto equilibrio l'energia dell'uomo, porta al benessere non solo del corpo, ma anche della psiche.
Da ciò si deduce che la prevenzione diventa parte integrante della mentalità dell'uomo cinese ed in particolare la dietetica, rappresenta il modo migliore per metterla in pratica.
GLI ALIMENTI E LORO CARATTERISTICHE.
Nel classificare gli alimenti e poterne capire la loro funzione secondo i concetti energetici, dobbiamo tenere conto delle loro caratteristiche.
L'ODORE: rappresenta già una caratteristica nutritiva in quanto prepara l'organismo a ricevere la parte più attiva per sfruttarla al meglio.
Gli odori vengono classificati secondo la dialettica dei 5 elementi, per cui al movimenot LEGNO, sono raggruppati gli odori abbastanza acri (forti) quali quelli che si possono trovare nei formaggi, yogurt, vegetali fermentati.
Il movimento FUOCO, corrisponde invece all'odore del bruciato con sfumature più o meno amare che è l'odore prodotto da cibi grigliati, arrostiti o torrefatti.
Al movimento METALLO, l'odore è associato a quello delle carni frollate o crude del pesce, degli ortaggi con odore forte, come aglio, cipolla, ravanello e cavoli.
Al movimento ACQUA, corrisponde l'odore di muffa che si può apprezzare nei funghi, nei formaggi molto fermentati, nella soia che fermenta, o nei cibi in salamoia.
Infine c'è l'odore equilibrato del movimento TERRA definito talora come un vero profumo, presente nell'odore dolce del miglio che fermenta o della frutta dolce.
JING: tra le componenti energetiche degli alimenti, una delle più importanti è costituita dall'energia Jing. L'ideogramma ci aiuta a comprenderne il significato; esso è costituito da due radicali: il primo è costituito da un covone di cereali e suggerisce l'idea legata ad un alimento, il secondo da un radicale che significa verde e fresco insieme ad una parte che designa il cinabro o solfuro rosso di mercurio, utilizzato dagli alchimisti nella preparazione dell'elisir di lunga vita. Nel suo insieme l'ideogramma assume il significato di un alimento fresco, vitale ed in grado di aumentare l'energia dell'individuo: la quintessenza degli alimenti.
Il Jing quindi, è al suo massimo negli alimenti freschi appena colti o in quelli giovani ricche di sostanze
attive di tipo embrionale come i germogli, le gemme delle piante, nelle uova fecondate. E' inoltre tanto più elevato quanto più è consumato nel periodo di maturazione naturale, è coltivato naturalmente e consumato nel luogo di produzione. Ma il Jing degli alimenti è molto fragile e va facilmente incontro a decomposizione. il migliore metodo di conservazione, è la catena del freddo che ralenta i processi di decomposizione fino a bloccarli.
Gli altri tipi di conservazione, saranno invece da abolire o da consumare con moderazione in quanto i cibi così conservati, saranno molto poveri di energia Jing.
Il SAPORE: secondo la dietetica cinese, esso rappresenta non soltanto una caratteristica gustativa che rende più o meno piacevole il cibo, ma è anche qualche cosa che ha a che fare direttamente con la nutrizione energetica dell'organo. Infatti il sapore è un tipo di energia che nutre direttamente l'organo. Distinguiamo i sapori in base alla loro intensità ed in base alla correlazione dei 5 elementi.
Nel primo caso classifichiamo gli alimenti come:
Sapori sottili, ricchi di energia che dovrebbero costituire la base dell'alimentazione
-acido: spinacio, pomodoro, prugna, carne di coniglio
-amaro: grano, albicocca, carne di montone
-dolce: miglio rosso, zucca, melone, carne di manzo
-piccante: miglio giallo, cipolla, pesca, carne di cavallo
-salato: fagiolo, cavolo, castagna, carne di maiale
Sapori moderati, da consumare di tanto in tanto
-acido: aceto e limone
-amaro: cicoria, carciofo, tè
-dolce: fico e miele
-piccante: zenzero, timo
-salato: sale
Sapori forti o tossici da consumare molto raramente o da utilizzare in "terapia"
-acido: limone ed aceto in grande quantità
-amaro: prodotti torrefatti e caffè
-dolce: zucchero bianco e suoi derivati
-piccante: pepe e cannella
-salato: sale in grande quantità
Un sapore è tossico, o perchè è troppo concentrato o perchè l'organo che lo riceve, non è in grado di assorbirlo e trasformarlo; in generale poi ogni sapore in modica quantità, tonifica dell'organo corrispondente mentre se assunto in grandi quantità, può disperderlo.
L'azione di un sapore in grandi quantità agisce però anche su un altro organo per cui avremo che in grandi quantità:
-l'acido, tonifica il polmone e disperde il fegato
-l'amaro tonifica il rene e disperde il cuore
-Il dolce tonifica il fegato e disperde la milza
-il piccante tonifica il cuore e disperde il polmone
-il salato tonifica la milza e disperde il rene
infine ogni sapore ha un'azione globale sull'organismo, sui tessuti e sugli emuntori:
-l'acido è astringente, contratturante, evacuante con funzione purgativa (yin fegato)
-l'amaro è concentrante e disseccante, rassodante, evacuante purgativo (yin cuore)
-il dolce è rilassante, armonizzante, diaforetico e dissipante (yang milza)
-il piccante è mobilizzante, umidificante, evacuante purgativo (yang rene)
- l'insipido è tonificante e diuretico
Ogni sapore ha una valenza Yin/Yang ed utilizzabili per la loro azione sui movimenti energetici:
i sapori dolci come quelli piccanti, sono classificati come Yang e caratterizzano alimenti con una natura per lo più calda.
I sapori acidi, amari e salati sono di natura Yin e caratterizzano alimenti di natura per lo più freschi se non addirittura freddi.
gli alimenti che favoriscono la salita e l'esteriorizzazione dell'energia sono alimenti di tipo dolce e piccante che tendono a far salire l'energia verso l'alto e tendo ad innalzare lo Yang e hanno un'azione blandamente diaforetica favorente la sudorazione. La Questi alimenti possono essere usati per disperdere le energie perverse.
Gli alimenti che favoriscono la discesa e l'interiorizzazione, sono alimenti di sapore acido, amaro e salato e di natura prevalentemente fresca o fredda. Essi tendono ad abbassare lo yang ed hanno un'azione purgativa e diuretica, favoriscono la digestione ed eliminano il calore ed il vento perverso.
Il QI: l'energia che ogni alimento presenta può essere determinato sia dalla natura dell'alimento, sia dai metodi di preparazione.
Qualità YIN/YANG: è riferito in base al loro rapporto con la coppia cielo/terra nelle sue fasi di crescita e sviluppo. La carne sarà pertanto la più yang seguita dai cereali che crescono anch'essi al di fuori della terra e ai semi. A questi vanno aggiunti il pesce ed i prodotti acquatici che sono considerati alimenti abbastanza yang.
I cibi molto yin, saranno invece i tuberi ed i grassi, mentre gli alimenti con un valore intermedio sono gli ortaggi ed il latte (un po più yang), le radici e le uova (un po più yin).
Natura fredda o calda dell'alimento: alcuni alimenti si dicono di natura fredda perchè sviluppano poco calore, poco yang. Tra questi troveremo i funghi, i germogli, il latte e le verdure crude. questi alimenti sono molto indicati d'estate per lottare contro il calore oppure in caso di malattie febbrili o dovute a calore prodotto in eccesso dall'organismo (acne, vampate di calore in menopausa...) Altri alimenti hanno natura calda come la carne e le spezie e sono da consigliare agli individui freddolosi, che hanno un metabolismo lento. Quando queste qualità sono meno apparenti, si parla di alimenti tiepidi e freschi mentre si parlerà di alimenti neutri quando le due qualità sono equilibrate. In soggetti in buona salute, saranno consigliati gli alimenti di natura neutra o intermedia.
La temperatura degli alimenti: un cibo potrà avere un'energia diversa a seconda della temperatura alla quale viene consumato. Così, l'assunzione di alimenti bollenti ha un'azione disperdente sull'energia del rene, della vescica, dell'intestino tenue e del crasso. Al contrario, gli alimenti tiepidi, hanno un'azione un po disperdente sullo stomaco e la milza e sono sconsigliati perchè non favoriscono la digestione. Gli alimenti freschi, hanno invece un'azione tonica sul triplo riscaldatore superiore ed aiuta la circolazione e la respirazione. Gli alimento troppo freddi risultano dispersivi dell'energia soprattutto del polmone.
Anche il tipo di cottura influenzerà l'energia dell'alimento; i metodi di cottura che rinforzano di più la qualità calda dei cibi, sono il friggere nell'olio e l'arrostire direttamente sul fuoco. Le cotture nell'acqua o al vapore o al forno sono quelle che alterano di meno le qualità calde o fredde dell'alimento. Le cotture lente come gli stufati o i bolliti, distruggono lo Jing e lo rendono meno digeribile.
Successivamente, affronteremo altri argomenti in merito, partendo dall'alimentazione di una persona sana per parlare poi dell'alimentazione secondo le stagioni ed alimentazione secondo la costituzione.
Per ora è tutto e alla prossima...
Dario
martedì 3 dicembre 2013
ZEN SHIATSU, SHIZUTO MASUNAGA...
Cari lettori, buonasera!
Volevo ricordare con questi video, il maestro Masunaga colui che ha fatto dello Zen Shiatsu una vera arte della quale oggi usufruiamo sia come riceventi che come operatori.
Ricordo inoltre che il maestro Masunaga dopo aver tracciato la mappa dei meridiani, la strappò dicendo ai suoi allievi e alle generazioni future di Shiatsuka, di scoprire sempre nuove vie energetiche che possano dare una continua evoluzione allo Shiatsu.
Qui lo vediamo tenere un seminario in Canada; il seminario è diviso in 4 parti....buona visione!
Volevo ricordare con questi video, il maestro Masunaga colui che ha fatto dello Zen Shiatsu una vera arte della quale oggi usufruiamo sia come riceventi che come operatori.
Ricordo inoltre che il maestro Masunaga dopo aver tracciato la mappa dei meridiani, la strappò dicendo ai suoi allievi e alle generazioni future di Shiatsuka, di scoprire sempre nuove vie energetiche che possano dare una continua evoluzione allo Shiatsu.
Qui lo vediamo tenere un seminario in Canada; il seminario è diviso in 4 parti....buona visione!
mercoledì 13 novembre 2013
L'INVERNO (Dong)...
Buongiorno,
seppur a fatica, incominciamo a percepire il primo vero freddo che caratterizza l'inverno e a tal proposito, vediamo assieme quali sono i sapori e gli alimenti che possono aiutarci ad affrontare meglio questa stagione.
L'acqua ghiaccia, tutto si ferma (bi) e si interiorizza (cang), la terra gelata si fende ed il rene possiede poco Yang. L'ideogramma dell'inverno (dong), è dominato dal freddo (han) e dal ghiaccio (bing). Più ci si concentra e nasconde in inverno, più si può rinascere (fa) in primavera. Le energie sono come ibernate, concentrate in profondità, perciò bisogna evitare le nature fredde, e ricercare il sapore dolce ed il caldo. Lo scopo della dietetica e della fitoterapica, è duplice: nutrire le riserve ed esercitare il "voler vivere". L'igiene di vita deve essere vigorosa e bisogna sforzarsi di lottare contro l'abbassamento della temperature e la riduzione della luminosità.
Bisogna evitare la fatica fisica, nervosa e dormire molto, in armonia con l'allungamento delle ore notturne. Bisogna alzarsi tardi al mattino, evitando il Freddo-Umido ed il cielo grigio. Occorre evitare di uscire di notte e non mangiare alimenti freddi e crudi (verdure non cotte).
ALIMENTI CONSIGLIATI:
bisogna ingerire grandi quantità di cereali dolci e tiepidi; riso, grano, segale, grano saraceno e mais.
Il cioccolato amaro con l'aggiunta dell'alcool, sarà da consigliare.
Ingerire leguminose (fagioli e lenticchie) e radici di legumi Yang (asparagi, carote, funghi e patate).
Fra i frutti saranno da preferire castagne, noci ed agrumi (arance, clementine, mandarini).
Si daranno poi carni rosse e forti (bue, montone, cavallo), inoltre, cervello, rognone, trippa, fegato, uova, formaggi fermentati e pesci grassi (salmone, tonno, anguilla, sardine).
ALIMENTI SCONSIGLIATI:
Sono da sconsigliare i frutti di mare ed i crostacei per l'eccessivo sapore salato; in effetti il sale, va ridotto ed evitato.
INDICAZIONE SUL CAMBIO DI SAPORI:
Per preservare lo Yang, occorre: ingerire cibi e bevande calde o tiepide, mai fredde o ghiacciate. Le minestre calde con legumi (piselli con riso ad esempio), sono il piatto da preferire. Le cotture debbono essere riscaldanti; arrosti, vapore, fritture, sono da consigliare.
Poichè occorre stimolare l'appetito, risulta utile dare del sapore amaro: cioccolato, asparagi, indivia, scarola, fegato d'uccelli, caffè, thé, birra, tisane a base di camomilla, verbena, valeriana, bucce di mandarino o d'arancio. Si aumenterà un poco il sapore acido che è retraente (pompelmi yogurt e formaggi) e si userà il piccante per condire al posto del sale.
LE SPEZIE:
Da usare le spezie riscaldanti e tonificanti lo Yang come pepe, peperoncino e cannella. Allo stesso scopo, sono molto utili sia aglio che cipolla. Ricordiamo che la cannella, va evitata in portatori di allergia da contatto verso il balsamo del Perù, mentre l'aglio fa creare in soggetti allergici, crisi anche asmatiche e va evitato da coloro che assumono farmaci anticoagulanti.
LA FITOTERAPIA:
Una buona formula fitoterapica per la stagione invernale sarà:
Agrimonnia eupatoria (dolce e Yang)
Sylibum marianum (Acido e riscaldante)
Borrago officinalis ( Piccante e riscaldante)
LA TISANA DELL'INVERONO:
Saranno utili piante riscaldanti e toniche, capaci di incrementare la Weiqi (la più Yang delle nostre energie), mettendo a riparo l'organismo dagli attacchi del freddo. Consigliamo una tisana da consumare una volta al di dopo pranzo di semplice composizione:
Echinacea angustifolia radici 5g
Glycyrriza glabra 5g
Per rinvigorire la Weiqi e combattere la penetrazione del freddo (an), si usa molto in Cina e in tutto l'oriente , l'Astragalus membranaceus, anche a dosaggi molto alti (fino a 10g).
In caso di sintomi da raffreddamento delle alte vie aeree, usare decotti (due volte al dì, mattina e sera a stomaco pieno) di:
Cannella del Celyon 3g
Chiodi di Garofano 5g
Se il freddo acuisce dolori reumatici (soggetti con vecchia artrosi) impiegare, sempre due volte al dì, tisane con:
Scorsa di salice bianco 5g
Radici di liquirizia 3g
Radici di artiglio del diavolo 5g
Un saluto a voi tutti e l'appuntamento con i sapori e le tisane, sarà rimandato alla prossima primavera....
Dario
seppur a fatica, incominciamo a percepire il primo vero freddo che caratterizza l'inverno e a tal proposito, vediamo assieme quali sono i sapori e gli alimenti che possono aiutarci ad affrontare meglio questa stagione.
L'acqua ghiaccia, tutto si ferma (bi) e si interiorizza (cang), la terra gelata si fende ed il rene possiede poco Yang. L'ideogramma dell'inverno (dong), è dominato dal freddo (han) e dal ghiaccio (bing). Più ci si concentra e nasconde in inverno, più si può rinascere (fa) in primavera. Le energie sono come ibernate, concentrate in profondità, perciò bisogna evitare le nature fredde, e ricercare il sapore dolce ed il caldo. Lo scopo della dietetica e della fitoterapica, è duplice: nutrire le riserve ed esercitare il "voler vivere". L'igiene di vita deve essere vigorosa e bisogna sforzarsi di lottare contro l'abbassamento della temperature e la riduzione della luminosità.
Bisogna evitare la fatica fisica, nervosa e dormire molto, in armonia con l'allungamento delle ore notturne. Bisogna alzarsi tardi al mattino, evitando il Freddo-Umido ed il cielo grigio. Occorre evitare di uscire di notte e non mangiare alimenti freddi e crudi (verdure non cotte).
ALIMENTI CONSIGLIATI:
bisogna ingerire grandi quantità di cereali dolci e tiepidi; riso, grano, segale, grano saraceno e mais.
Il cioccolato amaro con l'aggiunta dell'alcool, sarà da consigliare.
Ingerire leguminose (fagioli e lenticchie) e radici di legumi Yang (asparagi, carote, funghi e patate).
Fra i frutti saranno da preferire castagne, noci ed agrumi (arance, clementine, mandarini).
Si daranno poi carni rosse e forti (bue, montone, cavallo), inoltre, cervello, rognone, trippa, fegato, uova, formaggi fermentati e pesci grassi (salmone, tonno, anguilla, sardine).
ALIMENTI SCONSIGLIATI:
Sono da sconsigliare i frutti di mare ed i crostacei per l'eccessivo sapore salato; in effetti il sale, va ridotto ed evitato.
INDICAZIONE SUL CAMBIO DI SAPORI:
Per preservare lo Yang, occorre: ingerire cibi e bevande calde o tiepide, mai fredde o ghiacciate. Le minestre calde con legumi (piselli con riso ad esempio), sono il piatto da preferire. Le cotture debbono essere riscaldanti; arrosti, vapore, fritture, sono da consigliare.
Poichè occorre stimolare l'appetito, risulta utile dare del sapore amaro: cioccolato, asparagi, indivia, scarola, fegato d'uccelli, caffè, thé, birra, tisane a base di camomilla, verbena, valeriana, bucce di mandarino o d'arancio. Si aumenterà un poco il sapore acido che è retraente (pompelmi yogurt e formaggi) e si userà il piccante per condire al posto del sale.
LE SPEZIE:
Da usare le spezie riscaldanti e tonificanti lo Yang come pepe, peperoncino e cannella. Allo stesso scopo, sono molto utili sia aglio che cipolla. Ricordiamo che la cannella, va evitata in portatori di allergia da contatto verso il balsamo del Perù, mentre l'aglio fa creare in soggetti allergici, crisi anche asmatiche e va evitato da coloro che assumono farmaci anticoagulanti.
LA FITOTERAPIA:
Una buona formula fitoterapica per la stagione invernale sarà:
Agrimonnia eupatoria (dolce e Yang)
Sylibum marianum (Acido e riscaldante)
Borrago officinalis ( Piccante e riscaldante)
LA TISANA DELL'INVERONO:
Saranno utili piante riscaldanti e toniche, capaci di incrementare la Weiqi (la più Yang delle nostre energie), mettendo a riparo l'organismo dagli attacchi del freddo. Consigliamo una tisana da consumare una volta al di dopo pranzo di semplice composizione:
Echinacea angustifolia radici 5g
Glycyrriza glabra 5g
Per rinvigorire la Weiqi e combattere la penetrazione del freddo (an), si usa molto in Cina e in tutto l'oriente , l'Astragalus membranaceus, anche a dosaggi molto alti (fino a 10g).
In caso di sintomi da raffreddamento delle alte vie aeree, usare decotti (due volte al dì, mattina e sera a stomaco pieno) di:
Cannella del Celyon 3g
Chiodi di Garofano 5g
Se il freddo acuisce dolori reumatici (soggetti con vecchia artrosi) impiegare, sempre due volte al dì, tisane con:
Scorsa di salice bianco 5g
Radici di liquirizia 3g
Radici di artiglio del diavolo 5g
Un saluto a voi tutti e l'appuntamento con i sapori e le tisane, sarà rimandato alla prossima primavera....
Dario
mercoledì 23 ottobre 2013
AUTUNNO (Qiu); BREVE GUIDA SULLA SCELTA DEGLI ALIMENTI E DEI SAPORI A SECONDA DELLE STAGIONI.
Buongiorno a tutti!
Ci troviamo in autunno e con questo post, affronteremo l'argomento dei sapori ed alimenti legati alla stagione che stiamo attraversando.
L'autunno è il periodo della sovrabbondanza (rong) e dell'equilibrio (ping). Il "soffio" del cielo comincia a retrarsi ed interiorizzarsi ed è l'epoca della raccolta (shu). Il Cielo retrae il suo soffio dopo il massimo dell'estate e la terra gode al massimo, dell'ampliamento dello Yang estivo.
I principi generali prevedono: favorire la raccolta (yang shu), ed esercitare una vita serena e tranquilla. La dieta sarà purificante e chiarificante per favorire lo stoccaggio invernale.
ALIMENTI CONSIGLIATI
Occorre ridurre il consumo di frutta fredda e soprattutto, mai consumarla di sera (mai ingerire pesche ed albicocche).
Mangiare invece fichi freschi che purificano gli intestini, mandorle, noci e pistacchi, banane, datteri e prugne. Da assumere inoltre cereali, patate e leguminose (fagioli rossi e bianchi, lenticchie). Non bere bevande fredde.
Nel caso di autunno SECCO, impiegare sostanze umidificanti come miele, sesamo e latticini e in fitoterapia, Equisetum Hiemails.
In caso di autunno CALDO persistente, utilizzare alimenti freschi ed umidi come piante fitoterapiche Eucaliptus Globosus e Pulmonaria Officinalis.
Se invece domina un autunno FREDDO, utilizzare alimenti riscaldanti e molte bevande calde. In questo caso in fitoterapia, utile la Satureia Montana ed il Fraxinus Excelsior.
Se l'autunno consegue ad un'estate molto umida, utilizzare piante o cibi aromatici (zenzero) per lottare contro i catarri e le possibili intossicazioni alimentari.
INDICAZIONI SUL CAMBIO DI SAPORI
Ridurre il sapore piccante (eliminare pepe e peperoncino) ed aumentare l'acido che è retraente (olive verdi, pomodori, carne di cavallo, coniglio, lepre e latte di mucca).
LE SPEZIE
Da usare spezie di sapore piccante come pepe, peperoncino, menta, mentuccia e boragine. Utile anche cipolla, aglio e scalogno.
LA FITOTERAPIA
Come fitoterapici, saranno utili Cynara scolimus e Taraxacum dens leonis. Tonificare inoltre l'energia difensiva (WEI Qi) con Timus Vulgaris, Rosmarinus officinalis, Cynnamomun zeilanicum, Geranium Robertianum o Adorantissimum, Uncaria Tomentosa ecc..
LA TISANA DELL'AUTUNNO
Per tonificare la superfice, cioè incrementare l'energia difensiva e giovare al metallo, si consiglia l'uso della seguente tisana:
ECHINACEA PURPUREA FIORI 30%
POLMONARIA RADICI 20%
INULA HELENIUM RADICI 30%
TIMUS VULGARIS FIORI 20%
da assumere due volte al giorno fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.
Un saluto a voi tutti e a presto
Dario
"Fonte, Shiatsu news n°23"
martedì 8 ottobre 2013
SI TORNA A PARLARE DI DEONTOLOGIA....
Si torna a parlare di deontologia, primo perchè non è mai abbastanza e secondo perchè questa settimana, è successo un episodio che useremo come spunto per ribadire alcuni concetti.
Un paio di giorni fa, mi chiama la dott.ssa Simona Brait, la psicoanalista con la quale collaboro e mi dice:
"Dario, non sai cosa ha fatto un tuo collega!"
Io incuriosito, le chiedo di raccontarmi.
Praticamente, mi dice che una sua paziente, è andata per 4 anni da un operatore di Frosinone (che oltretutto conosco), per fare dei trattamenti shiatsu, solo che invece di fare shiatsu, faceva 20 minuti di "massaggio" ed il resto dell'ora, COLLOQUIO per la "modica" cifra di 80 euro!!!
Partendo dal presupposto che quest'operatore non è uno psicologo e tenendo conto che la signora in questione soffre di depressione acuta (diagnosi della dottoressa), come possiamo deontologicamente classificare questo comportamento?
Conosco l'operatore e so che è o è stato iscritto alla FIS, di conseguenza dovrebbe conoscere il codice deontologico......probabile che si sia fatto prendere la mano a scapito della salute mentale della ricevente! Di conseguenza mi permetto di dire, che non posso di certo considerarlo un mio collega, ma un ciarlatano che si fa pagare a peso d'oro per svolgere un lavoro che non gli compete!
Approffitto così per ricordare a tutti gli operatori (veri) e i riceventi, qual'è la figura che ricopre lo shiatsuka ed i suoi limiti:
1) lo shiatsuka non può sostituirsi alle figure sanitarie e parasanitarie. Di conseguenza non fa colloqui di natura psicoterapica (almeno che non sia laureato in psicologia)
2) Lo shiatsuka deve saper riconoscere i propri limiti e soprattutto deve saper riconoscere se un ricevente ha bisogno di altro tipo di sostegno, indirizzandolo dalle figure di competenza.
3) Lo shiatsuka fa shiatsu e basta! lo shiatsu è una tecnica che lavora attraverso la digitopressione, sul ripristino del flusso energetico del meridiano con lo scopo di riportare una condizione di omeostasi e di benessere generalizzato del corpo e della mente, riattivando le risorse vitali innate.
4)Lo shiatsuka segue il codice deontologico dettato dalla FIS o da altre associazioni di categoria e ricordiamo che la FIS, ha imposto un tariffario indicativo per gli operatori (questo per mantenere un livello equo sulla concorrenza) che va per gli operatori stundenti, dai 25 ai 35 euro, per gli operatori ordinari dai 35 ai 50, per i professionisti dai 50 ai 65. (E' vero che poi ognuno è libero di chiedere quello che vuole, ma onde evitare ulteriore confusione ed una disparità che non sempre è proporzionata al servizio, è preferibile attenersi alle tariffe indicate).
5) Mi rivolgo ai riceventi dicendo loro di essere puntigliosi nel chiedere qualifiche e competenze, perchè ne vale la vostra salute....nel caso della signora in questione, si parla di salute mentale che nei 4 anni è andata aggravandosi.
Bisogna avere coscenza e bisogna mantere la professionalità che ci identifica da chi invece fa di quest'arte, un mezzo per far soldi a scapito della gente! Non lo ritengo giusto!
Ritengo giusto rispettare se stessi in quello che si fa, rispettare lo shiatsu nella sua arte ma sopattutto rispettare chi ci da fiducia e si rivolge a noi per ricevere un trattamento!
Spero che sia di esempio per molti questa storia, come spero anche che non accadano più!
Un saluto a voi tutti e a presto...
Dario
venerdì 27 settembre 2013
L'IMPORTANZA DELLA FISIOGNOMICA DEL PIEDE
buongiorno a tutti!
Torniamo a parlare di riflessologia plantare e più in particlare, di fisiognomica e dell'importanza che ha nel trattamento riflessologico. C'è da sapere, che l'operatore ancor prima di iniziare il trattamento, deve svolgere un compito di ricerca che può essere diviso in: indagine visiva, tattile ed identificazione delle informazioni.
Dato che ogni piede è diverso da soggetto a soggetto, possiamo attraverso la fisiognomica, incominciare ad avere un quadro generale delle condizioni del ricevente ancor prima di iniziare il trattamento; si dovrà così tenere in considerazioni dei seguenti aspetti:
-qualità della pelle (secca, ruvida, screpolata..)
-colore della pelle
-cicatrici
-nei, efelidi
-rughe e pieghe della pelle
-cicatrici (anche non cicatrizzate)
-piaghe
-unghie
-struttura ossea e cutanea
-arcata plantare
-dita
-dimensione del piede in base alla persona
-distribuzione e scarico del peso
-confronto tra i due piedi -escrescenze ossee
-odore (identificativo per segnalare specifici disturbi di origine linfatica, digestiva ecc ecc).
La prima valutazione energetica/funzionale, avviene attraverso questi meccanismi che a seconda della caratteristica che mostrano, riescono ad indirizzare il riflessologo verso un programma di lavoro più specifico e mirato a ristabilire quel processo energetico in disarmonia e migliorare le condizioni generali del soggetto. Data la vasta gamma di interpretazioni nella fisiognomica, vorrei solo fare alcuni esempi per far comprendere come il riflessologo identifica i punti e dà loro un significato attenendosi solo alla "diagnosi" (energetica) visiva.
Es 1: Uno squilibrio del rachide cervicale, può essere identificato con una ruga orizzontale marcata nella zona riflessa della base cranica.
es 2: Uno squilibrio energetico della tiroide, può essere evidenziato da una macchia scura che compare alla base dell'unghia dell'alluce.
es 3: un disturbo agli occhi, può essere evidenziato da duroni, cheratosi o rughe orizzontali che compaiono sul dorso del secondo e terzo dito.
es 4: Un disturbo delle vie aeree più in particolare del polmone, può manifestarsi con una cheratosi estesa nel punto riflesso del polmone.
es 5: i piedi freddi possono essere segno di cattiva corcolazione ma nache di squilibrio energetico della milza. Al contrario, se sono invece molto caldi, può denotare uno squilibrio a livello ormonale.
Gli esempi presi in considerazione, sono su base generica, dato che l'interpretazione dettagliata si fonda anche su altri elementi come tatto, trattmento e percezione energetica dei punti Kyo/jitsu. Quello che voglio sottolineare, è l'importanza che ha la fisiognomica nella riflessologia plantare perchè il trattamento comincia con gli occhi (naso ed orecchie) prima ancora che con le mani. Magari successivamente faremo ancora altri esempi di come i punti e le zone del piede possono essere interpretati in base al loro aspetto. Per ora vi saluto e vi rimando al prossimo post!
A presto...
Dario
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